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Politica | 14 gennaio 2020, 18:04

Il Cep raccontato ai ragazzi e dai ragazzi, nella sede del Consiglio Comunale

Molto partecipata e interessante la Commissione Welfare e Pari Opportunità proposta da Fabio Ariotti: nel quartiere ci sono ancora molte criticità ma altri problemi vanno verso la soluzione. Probabile interesse per riaprire il supermercato ex Ekom

Il Cep raccontato ai ragazzi e dai ragazzi, nella sede del Consiglio Comunale

Il quartiere del Cep raccontato ai ragazzi e dai ragazzi. È stata molto importante, partecipata e sentita la Commissione Consiliare che si è svolta ieri in Sala Rossa a Palazzo Tursi e che è stata fortemente voluta dal presidente Fabio Ariotti, alla presenza di molte anime di questa zona che da tempo sono in attività per render vivo il luogo e riempirlo di occasioni dal punto di vista sociale, culturale e aggregativo. Una bella iniziativa che Ariotti, giovane consigliere comunale della Lega, nonché presidente della Commissione Welfare, ha organizzato nella sede istituzionale del Consiglio Comunale non solo come segno di attenzione verso il Ponente, e verso il Cep nel quale tuttora vive, ma anche come dimostrazione di quanto sia mirata l’azione di questa amministrazione verso i quartieri più popolari: un esempio su tutti è la prossima demolizione della cosiddetta ‘Diga’ di Begato, progetto molto oneroso che vede il Comune in campo insieme alla Regione Liguria.

‘Il quartiere del Cep raccontato dai ragazzi, dialogo con le istituzioni” era il titolo della Commissione Consiliare Welfare e Pari Opportunità: a parlare sono stati gli studenti degli istituti comprensivi Voltri 2 - Aldo Moro, insieme alla Comunità di Sant’Egidio, tutti uniti nel progetto ‘Scuola della Pace’.

Ariotti ha elencato gli interventi tangibili effettuati ultimamente nella zona, come l’installazione delle telecamere di videosorveglianza, il ripristino delle pensiline mancanti, i finanziamenti per attività sportive accessibili a tutti come la sala di tiro con l’arco alla Pianacci, e il ripristino e l’assegnazione degli alloggi sfitti. “Ma è necessario, anzi fondamentale - ha affermato il consigliere del Carroccio - oltre a favorire la risoluzione delle criticità come l’assenza di un supermercato, tema su cui, probabilmente a breve, ci sarà il sopralluogo di alcuni interessati ai locali dell’ex Ekom, intervenire sulla prevenzione sociale, l’inclusione e i progetti per i più giovani, per questo verrà convocato un tavolo di lavoro continuativo tra le istituzioni e le realtà che operano sul territorio”.

Tra i progetti che andranno in porto a breve, quello degli educatori di strada che operano all’area Pianacci per i ragazzi della zona, un’iniziativa che è stata attuata in via sperimentale alcuni mesi fa, e che ha avuto ottimi risultati, e ora si dovrà concretizzare in modo permanente.

L’assessore alle Pari Opportunità, Giorgio Viale, ha ribadito la necessità della collaborazione tra tutte le associazioni e realtà che hanno a che fare con il quartiere attraverso percorsi di condivisione e tavoli di lavoro, in modo che “si possano prefissare obiettivi importanti e progetti per gli abitanti delle periferie, dove certe problematiche di carattere sociale sono sicuramente più marcate rispetto ad altre zone della città”.

Per la comunità di Sant’Egidio è intervenuto Sergio Casali, che ha introdotto e coordinato gli interventi dei ragazzi, con un video di presentazione creato con i filmati degli angoli più degradati del Cep e le testimonianze di alcuni giovani che chiedono la risoluzione dei problemi del quartiere e una sempre maggiore presenze delle istituzioni.

Tra gli studenti intervenuti: Sara Abdennebi, Mark De Castri, Sharon Dellepiane, che hanno raccontato dalla loro prospettiva la situazione che vivono quotidianamente nel proprio quartiere.

Carlo Besana, presidente onorario del Circolo Pianacci, ha ricordato invece la rilevanza dei servizi offerti da più di vent’anni dall’Area Pianacci, “un luogo unico in città, con grandi spazi accessibili e possibilità di praticare gratuitamente molte attività e discipline sportive”.

In Sala Rossa c’erano pure il presidente del Municipio VII Ponente, Claudio Chiarotti, Ludovico Lias del Centro Zenit, Andrea Maganuco dell’ASD C'èPonente, Vincenzo Ferrante della Misericordia Ponente Soccorso, Giuseppe Patruno del Comitato Ca’ Nuova e, infine, le insegnanti degli alunni che hanno accompagnato i ragazzi sulle tribune della Sala Rossa dedicate agli uditori.

“Da questa Commissione sono nate proposte e richieste interessanti, che sarà nostro dovere approfondire - ha osservato Ariotti - e l’amministrazione continuerà a garantire sempre più presenza e attenzione alle realtà di edilizia residenziale pubblica e una maggiore vicinanza attraverso interventi concreti e progetti di carattere sociale”. Il Cep… c’è, insomma. E l’importante è che continui a esserci, nella testa e nelle idee degli amministratori locali. A ogni livello.

Alberto Bruzzone

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