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Attualità | 15 gennaio 2020, 17:02

Ancora sversamenti di percolato nel rio Cassinelle, le segnalazioni dei cittadini (FOTO e VIDEO)

La vicenda approda in consiglio comunale con l'interrogazione a risposta immediata del consigliere Pignone. L'assessore Campora promette un sopralluogo entro dieci giorni e la massima attenzione dell'amministrazione

Ancora sversamenti di percolato nel rio Cassinelle, le segnalazioni dei cittadini (FOTO e VIDEO)

Genova - Schiuma e inquinanti scorrono di nuovo nel rio Cassinelle, affluente del più grande Caravagna: a documentare il fenomeno sono i residenti della zona, che in più occasioni hanno segnalato il ritorno degli sversamenti nel Cassinelle, già nel passato pesantemente vittima dell'inquinamento da percolato dovuto alle attività della discarica di Scarpino.

La situazione negli ultimi anni è nettamente migliorata, con la realizzazione di un impianto per il trattamento del percolato. Nell'ultimo periodo tuttavia la struttura ha subito dei danni, liberando il suo nocivo contenuto nell'ambiente e riportando a galla le comprensibili preoccupazioni dei cittadini.

La vicenda è anche approdata in consiglio comunale, con l'interrogazione del consigliere Enrico Pignone, che ha chiesto alla giunta quale sia lo stato dell'arte e quali azioni si intendano intraprendere per limitare i danni e tutelare la popolazione.

"Ricordo solo quattro date 16 dicembre, 25 dicembre , 8 gennaio e 9 gennaio - ha dichiarato in aula il consigliere Pignone -. Si tratta elle ultime quattro occasioni in cui i cittadini hanno segnalato la grave situazione del Rio Cassinelle, vittima di un evidente sversamento di inquinanti in alveo. Mi chiedo se quanto emerge configuri una violazione dell'autorizzazione integrata ambientale, secondo cui Amiu dovrebbe trattare il percolato in maniera adeguata a salvaguardare l'incolumità pubblica: le immagini prodotte dai cittadini ci mostrano che qualcosa non va".

L'assessore Campora ha confermato che Amiu ha effettivamente segnalato perdite di percolato dall'impianto e che gli enti preposti (Arpal e il reparto "Ambiente" della polizia municipale) stanno portando avanti rilievi ed esami del caso, volti a stabilire se sia necessario intervenire per tutela della salute pubblica e dell'ambiente, o i fenomeni non costituiscano rischio alcuno: proprio a questa indicazione si rimetterà l'amministrazione nel determinare l'eventuale intervento.

"Sappiamo - chiarisce Campora - che c'è stata una perdita da un pozzetto, probabilmente causata dal passaggio di mezzi pesanti impiegati in un cantiere per interventi di somma urgenza in via Monte Timone. A tal proposito, entro 10 giorni, ho in programma un sopralluogo in zona per rendermi personalmente conto della situazione".

Prosegue l'assessore: "La segnalazione di Amiu indica che la fuoriuscita di materiale dal pozzetto abbia interessato solo la sede stradale in via Monte Timone, senza ulteriori contaminazioni. Credo sia giusto che in Comune faccia il massimo dei controlli possibili sulla situazione: abbiamo esortato Amiu a continuare le segnalazione come fatto finora, e a mettere in atto tutte le azioni necessarie a mitigare rischi ed eventuali danni ad ambiente e popolazione. Ci impegneremo puntualmente per impedire il reiterarsi della situazione".

"Le fotografie mostrano ben altra criticità rispetto a quella del pozzetto", ha replicato il consigliere Pignone che pone poi il problema della natura di questi guasti e della dispersione di inquinanti. Se si tratta di episodi dovuti a incidenti ordinari allora gli interventi di bonifica vanno inseriti per legge nella tariffazione del servizio, cioè in bolletta, mentre se si tratta di fenomeni imputabili a una mala gestio, oppure alla responsabilità di terzi, il conto non dovrebbe essere pagato dai contribuenti.

In ultimo il tema del transito dei mezzi pesanti, che secondo quanto riferito da Campora sarebbe anche all'origine del guasto in via monte Timone: "Colgo l'occasione - ha concluso Pignone nella sua replica - per richiamare l'amministrazione sul problema del transito dei mezzi pesanti sulle strade comunali. Non è raro infatti che un simile traffico, specialmente in occasione di cantieri, crei dei danni alla copertura delle strade e alle infrastrutture, danni cui poi sono le casse pubbliche a fare fronte. Non sarebbe il caso di aprire una riflessione sul tema?".

Carlo Ramoino

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