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Cronaca | 25 marzo 2020, 16:35

Emergenza coronavirus: al momento sono 260 i ricoverati all'ospedale San Martino di Genova

Il repentino abbassamento delle temperature ha spinto la direzione a contattare la Protezione civile che sta consegnando coperte termiche e termosifoni ad olio per la tenda esterna del Pronto soccorso

Emergenza coronavirus: al momento sono 260 i ricoverati all'ospedale San Martino di Genova

“Ad ora sono 35 i ricoverati in malattie infettive – si legge nella consueta nota dell’ospedale San Martino di Genova – 43 nelle 3 rianimazioni più 5 pazienti in sub intensiva, 30 al padiglione 10, 81 al padiglione 12, 25 al 5° piano della palazzina laboratori, 41 quelli al piano terra e al 1° piano del Pronto soccorso; confermati i due percorsi separati al Pronto soccorso, uno per pazienti covid ed uno per pazienti con altre patologie. Al fine di evitare la permanenza di pazienti in covid in aree considerate a rischio, dopo la visita seguita al tradizionale triage, i pazienti vengono trasferiti direttamente nei reparti attinenti all’eventuale patologia riscontrata”.

“L’esperienza dei medici e degli infermieri operativi al 5° piano del padiglione Maragliano nella gestione di pazienti anziani con plurime patologie ha spinto la direzione sanitaria a destinare i degenti dell’area in altri locali del medesimo padiglione e dunque a spostare i professionisti operativi in esso al 5° piano dei nuovi laboratori, oggi covid, a sostegno dei colleghi sul campo. Su 317 tamponi effettuati dalla medicina del lavoro su medici, infermieri ed operatori socio sanitari in struttura ad ora, con alcuni referti in attesa, sono risultati positivi in 17”.

“Il repentino abbassamento delle temperature – conclude la nota – ha spinto la direzione a contattare la Protezione civile, che sta provvedendo a consegnare coperte termiche e termosifoni ad olio per riscaldare l’area della tenda covid all’esterno del Pronto soccorso. È in consegna un ventilatore polmonare che il coordinamento nazionale cacciatrici Federcaccia ha donato all'ospedale. L'acquisto dell'apparecchiatura e dei numerosi accessori che la completano, per un valore di circa 12.000 euro, è stata resa possibile grazie ad una raccolta fondi pubblicata sui social”.

Redazione

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