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Attualità | 28 giugno 2018, 17:37

Multedo, nuovo semaforo e strisce spostate in via dei Reggio

Il progetto di Tursi trasmesso ad Autostrade per una valutazione definitiva. Balleari: “Verranno anche prolungati i guardrail e messi in sicurezza i marciapiedi”. Comitati perplessi. Chiarotti: “Prevedo rallentamenti in discesa e slittamenti in salita”

Multedo, nuovo semaforo e strisce spostate in via dei Reggio

Che fine ha fatto la messa in sicurezza di via dei Reggio a Multedo? Una domanda più che legittima, visto che sono passati ormai tre mesi e mezzo dalla sera in cui un anziano del quartiere, Salvatore Ferraro, fu travolto e ucciso da un camion in manovra, in uscita dall’autostrada.

Era lo scorso 13 marzo. Più di cento giorni fa. Nel mentre, progetti abbozzati, studi, rilievi, commissioni tecniche, riunioni in Comune, in Municipio. Ma la soluzione ancora tarda a venire. E neppure pare imminente.

Il vice sindaco e assessore comunale alla Mobilità, Stefano Balleari, aggiorna sulla questione: “E’ stato completato un progetto di massima. Lo abbiamo presentato a Società Autostrade per la parte di sua competenza e siamo in attesa delle loro osservazioni. Quindi è ancora presto per parlare d’intervento. Senza le autorizzazioni non ci possiamo muovere”.

Ma cosa prevede, alla fine, il progetto? Perché di ipotesi, in questi mesi, se ne sono apprese tante. I due comitati di quartiere non hanno mai mancato, in proposito, di far sentire la propria voce.

Balleari spiega: “Ho visto il disegno di recente. Prevede lo spostamento a valle dell’attraversamento pedonale e l’installazione di un impianto semaforico. In più, i due marciapiedi saranno messi in sicurezza attraverso barriere anti-attraversamento. E il guardrail dell’uscita del casello autostradale verrà allungato”.

Il tutto per scoraggiare gli attraversamenti selvaggi. Chi vorrà passare da un lato all’altro di via dei Reggio, lo potrà fare solo utilizzando le strisce, regolate da un impianto semaforico. Tramontano quindi tutte le ipotesi di chiusura del casello autostradale ai mezzi pesanti o di parziale interdizione in alcune ore del giorno. Soluzioni che erano state ventilate nell’imminenza del tragico fatto di cronaca dei mesi scorsi, ma poi evidentemente accantonate.

Al contrario, dovrà essere Società Autostrade, il cui casello di Genova Pegli è definito ‘provvisorio’ da cinquant’anni, a dover dire l’ultima parola. Una situazione paradossale.

Sembrano esser servite a poco le segnalazioni degli abitanti: quando piove e la strada diventa scivolosa, per i mezzi pesanti le partenze in salita sono molto difficoltose. Figuriamoci con la presenza di un semaforo. Che, tra l’altro, andrebbe ulteriormente ad appesantire la circolazione veicolare delle vie sottostanti.

In pratica, la soluzione strisce più semaforo può portare pesanti conseguenze. I marciapiedi, inoltre, sono parecchio stretti e, come sono fatti, difficilmente transitabili.

Nel frattempo, oggi in via Reggio la situazione rimane di altissima pericolosità. L’intervento, quale che esso sia, è abbondantemente in ritardo rispetto a quanto annunciato da Tursi. Era il 14 marzo quando l’amministrazione comunale, esprimendo le condoglianze per la morte di Salvatore Ferraro, così annunciava: “E’ stato proposto lo spostamento di circa venti metri verso mare dell’attraversamento pedonale, attualmente posto in prossimità del casello autostradale, e la possibilità di una sua semaforizzazione. Giovedì 8 marzo gli Uffici del Comune hanno quindi iniziato a lavorare su questa ipotesi, da inserire in una più generale riorganizzazione dell’uscita del casello autostradale da attuare e verificare insieme a Società Autostrade con il seguente cronoprogramma: predisposizione - entro il 31 marzo - del progetto dell’impianto comprensivo di: posizione delle paline ed eventuali pali a sbraccio, percorsi dei cavidotti in relazione al posizionamento dell’allaccio elettrico, collocazione dei Codici Loges per le persone diversamente abili; invio del progetto al Municipio per il parere di competenza e alla Polizia Municipale per valutazioni e ricezione delle stesse, entro il 15 aprile; ordine di lavoro ad Aster e di inizio lavori entro il 15 maggio”.

Il presidente del Municipio VII Ponente, Claudio Chiarotti, non è convinto della soluzione: “Ho incontrato i comitati dei cittadini che vivono a Multedo e ho condiviso le loro perplessità rispetto al semaforo. Questo è stato il mio parere trasmesso a Tursi, fermo restando che in questa materia non ho particolare competenza perché è una questione prettamente comunale e di Autostrade. Io avevo proposto di potenziare le strisce pedonali, rialzarle rispetto all’asfalto e illuminarle con delle luci a led, per dare una sensazione di maggiore sicurezza al pedone e una maggiore visibilità agli automobilisti. Giusta l’idea del guardrail per scoraggiare attraversamenti selvaggi. Anche se esistono soluzioni urbane molto più estetiche. Sul semaforo sono perplesso perché i camion già slittano così, quando sono in salita. E, per i mezzi che vengono in discesa, un semaforo proprio dopo un casello potrebbe far lievitare le code in autostrada. Non mi pare una cosa molto fattibile. Ma vedremo quali saranno le valutazioni da parte di Autostrade”.

Alberto Bruzzone

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