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Attualità | 01 agosto 2018, 16:10

Il Pd al sindaco: “Un hospice della Gigi Ghirotti anche a Ponente”

Avvenente, Lodi e Pandolfo: “Mesi fa è stata approvata una mozione all’unanimità, ma poi il discorso non è più andato avanti. La giunta deve intervenire, questo è un problema molto sentito”. Per la collocazione si pensa a Palmaro, nell’ex scuola Quasimodo. Henriquet: “Possiamo utilizzare risorse nostre, ma l’Asl deve accreditare i posti letto”

Il Pd al sindaco: “Un hospice della Gigi Ghirotti anche a Ponente”

Un hospice della Gigi Ghirotti con sede a Ponente. La richiesta, pendente da molti anni, è tornata d’attualità, per l’ennesima volta, ieri mattina.

Il gruppo consiliare del Partito Democratico a Tursi ha invitato il professor Franco Henriquet, fondatore e uomo simbolo della onlus che si occupa di assistenza ai malati terminali e di cure palliative, e ha rivolto un nuovo accorato appello alla giunta comunale, affinché il percorso tracciato mesi fa, attraverso una mozione votata all’unanimità dalla Sala Rossa, venga portato avanti.

L’idea di aprire una ‘succursale’ della Gigi Ghirotti tra Pegli e Voltri (un territorio che, da solo, vale un terzo della città, con i suoi oltre duecentomila residenti) nasce ai tempi in cui Mauro Avvenente, oggi consigliere comunale del Pd, era il presidente del Municipio VII Ponente. Un percorso congiunto, nel corso degli anni, è stato condotto anche dal collega Valter Ferrando in Regione. Ma per ora nessun segnale concreto.

Avvenente è tornato sulla questione insieme ad Alberto Pandolfo e Cristina Lodi. “Alcuni mesi fa - ricorda - il Consiglio Comunale approvò all'unanimità una mozione che avevo predisposto e che era stata condivisa da tutti i capigruppo e da moltissimi consiglieri. Tale documento chiedeva al Comune di attivarsi per quanto di propria competenza e inoltre di avviare un confronto con la Regione Liguria affinché si potessero creare i presupposti per realizzare un hospice per malati terminali di tumore gestito dall’Associazione Gigi Ghirotti nel Ponente cittadino”.

Avvenente spiega che “tale percorso prese avvio un paio di anni fa, quando ero presidente del Municipio Ponente, grazie ai contatti costruiti in anni di conoscenza e frequentazione in occasione di numerose attività e iniziative comuni con il professor Henriquet. Organizzammo un sopralluogo specifico presso i locali dell’ex scuola Quasimodo e presso i locali ex Villa Podestà, entrambi sul territorio di Palmaro, attualmente in disuso e di proprietà pubblica. Henriquet si dichiarò interessato alla cosa, anche perché tale struttura avrebbe coperto una grave carenza, essendo del tutto scoperto di tale servizio un bacino d'utenza di circa 250.000 abitanti residenti su un territorio vasto che va da Cogoleto alla Valle Stura, Mele, Municipio Ponente e Medio Ponente”.

La mozione, come spiega Avvenente, passò ma, otto mesi dopo, “la giunta attuale pare disinteressarsi completamente della vicenda, dimostrando davvero pochissima attenzione verso un tema così delicato e meritevole di tutta l'attenzione possibile. Convocare e sconvocare la Commissione, come avvenuto più volte, pare sia diventato un modo di operare che ritengo davvero sconveniente e irritante. Se non ci sono le condizioni per affrontare temi di tale rilevanza e se l'atteggiamento ostativo nei confronti di un consigliere che cerca di darsi da fare per il bene della propria comunità viene palesato in modo così evidente, non mi resta altro che farmi violenza ed alzare il tono della voce. Continuerò a battermi per ottenere un risultato che è davvero importante”.

Il consigliere del Pd, insieme al collega Pandolfo e alla capogruppo Cristina Lodi, fanno un appello al sindaco: “Non ci resta altro che rivolgerci a Bucci per comprendere come mai sono passati otto mesi dalla richiesta di una Commissione Consigliare e questa non è ancora stata convocata. Occorre favorire la ripresa immediata della discussione. Non intendiamo assolutamente attenuare la nostra iniziativa, continueremo ad insistere per ottenere questo risultato troppo importante per i cittadini del Ponente. Tale problema non ha connotazione o colorazione politica, a riprova di ciò la mozione approvata dall’aula nel suo insieme. Lavoriamo tutti, è troppo importante riuscire nel nostro intento per poterci permettere divisioni stucchevoli”.

“Tale attività - aggiunge il professor Henriquet - potrebbe essere finanziata con risorse proprie della nostra associazione, ma, al fine di poterne garantire la piena funzionalità, necessita di un preventivo assenso da parte dell’Assessorato alla Salute della Regione Liguria, che dovrebbe avviare le pratiche per l’accreditamento e per il convenzionamento di almeno 15/18 posti letto”.

“Il Comune di Genova - continua Avvenente - in quanto proprietario dei locali dell’ex scuola Quasimodo, potrebbe valorizzare il proprio patrimonio e al contempo contribuire fattivamente a fornire un servizio sanitario di rilevante importanza a tanti cittadini residenti. Ecco perché continuiamo a insistere affinché l’amministrazione comunale faccia la propria parte”.

Ieri intanto, sempre in tema di cure end-stage, Francesco De Benedictis (Noi con l’Italia) e Paolo Putti (Chiamami Genova) hanno chiesto in consiglio comunale, attraverso un’interrogazione a risposta diretta, se è intenzione della giunta e del sindaco, “essendo responsabile della salute dei cittadini, farsi parte attiva con la direzione dell’ospedale San Martino al quale l’associazione Gigi Ghirotti ha offerto, attraverso il professor Henriquet, la collaborazione a titolo gratuito di un medico palliativista”.

L’assessore comunale ai Servizi Sociali Francesca Fassio ha replicato: “Raccolgo l’istanza che mi viene sottoposta e sarà mia cura portare la questione all’attenzione dell’assessore alla Sanità regionale Sonia Viale, parlarne con la Asl e sollecitare la risposta dell’Azienda Ospedaliera San Martino, anche perché riapra il bando di concorso, visto che il primo è andato deserto, per la copertura per questa figura medica”.

Alberto Bruzzone

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