/ Eventi

Eventi | 14 gennaio 2019, 10:31

Alessia Ramusino e Massimo Marenco in concerto

Appuntamento al Circolo Unificato dell'Esercito giovedì 17 gennaio con il concerto organizzato grazie al supporto dell'associazione 50&Più

Alessia Ramusino e Massimo Marenco in concerto

Genova inaugura le attività culturali del 2019 con il concerto di Alessia Ramusino che, accompagnata dal chitarrista Massimo Marenco, si esibisce giovedì 17 gennaio alle ore 15 nel salone del Circolo Unificato dell’Esercito, in via S. Vincenzo 68 a Genova. L’ingresso è libero.

Alessia Ramusino è nata a Genova e cresciuta per il mondo. Gran parte della sua infanzia è trascorsa in Iran, nazione in cui è arrivata bambina al seguito del padre geologo e da cui è stata rimpatriata all’avvento della rivoluzione islamica dell’Ayatollah Khomeini. Oriente e Occidente sono quindi gli universi culturali che si saldano nella sua identità e da cui scaturiscono le canzoni che scrive, musica e canta con la sua voce vellutata e potente. Il concerto comprende brani di composizione originale e cover di artisti internazionali, tra cui La voglia, la pazzia di Vinicus De Moraes e Toquinho, Big Yellow Taxi di Joni Mitchell, You’ve got a friend di James Taylor, Il pescatore, un omaggio a Fabrizio De Andrè nel ventennale della morte.

Alessia Ramusino ha pubblicato due cd, Iris Fields e An Incurable Romantic. L’8 e il 9 febbraio 2019 presenterà il suo nuovo brano Nuda a Sanremo, in una delle manifestazioni collaterali al Festival della Canzone. L’amore per la musica è nato in Iran, quando frequentava le elementari locali, dove la lingua ufficiale era l’inglese. Ogni brano nasce da episodi significativi, piccoli e grandi, che segnano le sue giornate, emozioni con cui è facile trovarsi in sintonia e che talvolta catapultano l’ascoltatore in un altrove irraggiungibile, effimero e meraviglioso. Come accade proprio in Iris Fields, composto ricordando il giorno in cui, bambina, Alessia salì su una duna desertica per guardare oltre e scoprire un immenso campo di iris fioriti sulla sabbia. Li scambiò per il mare visto tante volte dalle finestre della nonna materna, a Pegli.

Redazione

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium