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Politica | 18 settembre 2019, 09:45

Genova come Roma: il Comune aderisce alla Carta Europea dei Diritti delle Donne nello Sport

Lodi (Pd): “Un importante passo avanti nella sensibilizzazione della cittadinanza verso il principio delle pari opportunità e della pari considerazione di genere"

Genova come Roma: il Comune aderisce alla Carta Europea dei Diritti delle Donne nello Sport

Il consiglio comunale ha approvato all’unanimità la mozione presentata dal Gruppo consiliare Pd: da oggi anche il Comune di Genova aderisce alla Carta Europea dei Diritti delle Donne nello Sport.

“Un importante passo avanti – dichiara Cristina Lodi, capogruppo Pd Comune di Genova e prima firmataria della mozione - nella sensibilizzazione della cittadinanza verso il principio delle pari opportunità e della pari considerazione di genere. I gruppi PD municipali stanno lavorando per richiedere la stessa approvazione nei propri consigli municipali genovesi ed è già arrivata l’adesione del Municipio Medio Ponente, anche in quel caso con voto unanime”.

Come già accaduto a Roma e Torino, l’obiettivo è promuovere un modello politico trasversale. La Carta è stata elaborata dall’UISP (Unione Italiana Sport Per tutti), in collaborazione con altri partner internazionali all’interno del progetto “Olympia: equal opportunities via e within sport”. Proposta per la prima volta nel 1985, è trasformata nella Risoluzione delle Donne nello Sport nel 1987 dal Parlamento Europeo. Nonostante i risultati sempre più significativi ottenuti dalle donne nello sport, permangono barriere culturali ed elementi di squilibrio nel campo delle opportunità, della leadership, della educazione sportiva, della rappresentazione nei media, nella ricerca e nelle comunità scientifiche. Occorre considerare che lo sport non solo si rivolge a tutti indipendentemente dal sesso, dalla razza, dall’età, dalla disabilità, dalla religione, dalla nazionalità, dall’orientamento sessuale e dal contesto sociale o economico, ma che può rappresentare una forza di inclusione sociale contro le discriminazioni e ha anche una riconosciuta rilevanza sanitaria nella promozione del benessere psicofisico delle persone.

"Per queste ragioni, con l’adesione alla Carta abbiamo chiesto alla Giunta di impegnarsi nella promozione di azioni positive, fra cui osservare l’effettiva presenza delle donne nella pratica motoria e sportiva genovese - continua Lodi -; divulgare la Carta attraverso incontri e seminari; incrementare le opportunità motorie e sportive rivolte a ragazze e donne nel rispetto delle differenze socio-economiche, culturali, etniche e religiose; favorire la pratica e l’assunzione di ruoli di responsabilità delle donne; operare affinché nelle competizioni sportive, a partire da quelle promosse o sostenute dal Comune e dai Municipi, i premi gara siano di uguale entità per uomini e donne; vigilare e contribuire attivamente affinché il linguaggio e le immagini utilizzate per comunica/pubblicizzare eventi sportivi femminili siano rispettosi e incentrati sulle caratteristiche tecnico-sportive. Inizia oggi un nuovo percorso per il mondo dello sport genovese, in cui ognuno può dare il suo contributo con senso di responsabilità e coinvolgimento”.
 

Comunicato stampa

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