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Economia | 11 gennaio 2020, 07:18

Origini, vantaggi e rischi del dropshipping

Cos'è il dropshipping e come si fa ad ottenere buone entrate attraverso questa pratica? Stiamo parlando di un'opportunità di guadagno abbastanza recente, pronta a conquistare migliaia di italiani

Origini, vantaggi e rischi del dropshipping

Mai sentito parlare di Oberlo? È uno dei fornitori più gettonati nel settore del dropshipping. Una sorta di tuttofare pronto ad affiancare la tua attività di dropshipper e a portare a termine la maggior parte delle incombenze più gravose: spedizioni, gestione del magazzino, etc. Ma cominciamo dal principio. Cos'è il dropshipping e come si fa ad ottenere buone entrate attraverso questa pratica? Stiamo parlando di un'opportunità di guadagno abbastanza recente, pronta a conquistare migliaia di italiani che desiderano arrotondare il proprio stipendio grazie a un'attività parallela che non prenda troppo tempo. Basta aprire uno shop online, selezionare gli articoli dal proprio fornitore e raggiungere la clientela accrescendo la propria visibilità tramite marketing, attività SEO e pubblicità.

Il modello di business che fa al caso degli aspiranti commercianti


Le caratteristiche del dropshipping? Quest'attività si basa sul commercio elettronico e prevede quale unico investimento iniziale l'apertura di un sito Web da utilizzare per le vendite al pubblico. Non è necessario possedere alcun prodotto in magazzino, poiché la vendita avviene quando il cliente finale ha già scelto e pagato l'articolo desiderato. A quel punto, il venditore acquisterà la merce presso lo store del fornitore aggiungendo i dati di spedizione del cliente. In questo modo, il venditore non deve fare altro che preoccuparsi di pubblicizzare i prodotti, senza doversi occupare del processo di imballaggio o della spedizione, che spettano unicamente al fornitore. Comodo, no? Ma quando nasce il dropshipping e quanto conviene?

Le origini del dropshipping


Questo sistema di vendita nasce negli Stati Uniti d'America oltre 10 anni fa. Si è diffuso grazie alla parallela crescita dei siti d'aste online, i quali hanno concesso a migliaia di venditori o aspiranti tali la possibilità di proporre quotidianamente gli articoli messi a disposizione dai propri fornitori. I venditori impiegano negozi virtuali che fungono da vetrina e guadagnano la differenza tra il costo dell'articolo e il prezzo finale. Se gli Stati Uniti, il Giappone, la Cina ed altri Paesi asiatici hanno cominciato subito a sfruttare i benefici derivanti da questa forma di business, l'Italia è rimasta piuttosto indietro: ancora oggi sono poche le aziende che offrono il servizio. Per fortuna dei venditori, si stanno pian piano affacciando sul mercato intermediari affidabili, in grado di offrire un'ampia scelta di prodotti, spesso disponibili a prezzi economici.

I rischi del dropshipping


Come qualsiasi attività commerciale, anche il dropshipping presenta alcuni rischi. E ciascun venditore dovrebbe esserne a conoscenza prima di avviare il proprio negozio. Alcuni di questi, tuttavia, sono evitabili grazie ai servizi di un fornitore affidabile, mentre altri sono fisiologici e vanno valutati sul lungo periodo, senza farsi assalire dallo sconforto.

  • Basse percentuali di guadagno: i margini di guadagno sono per forza di cosa limitati. Ciò vuol dire che è necessario focalizzarsi su articoli molto richiesti, oppure su prodotti che impongono l'acquisto di numerosi accessori venduti separatamente. Da non sottovalutare pubblicità e marketing, fondamentali per raggiungere un numero più elevato di clienti.

  • Elevata concorrenza: in rete non mancano i siti e-commerce specializzati nella vendita di articoli simili a quelli trattati. Ciò provoca un'inevitabile riduzione dei prezzi e quindi un guadagno inferiore rispetto alle attese. Per aggirare questo problema, vale la pena soffermarsi sulla scelta del giusto prezzo da attribuire a ciascuno dei prodotti in vendita.

  • Rischio esaurimento prodotti: è un problema reale, che può sorgere ogni volta che viene venduto un articolo non più disponibile nel magazzino del dropshipper/fornitore. Per evitare quanto detto, il venditore dovrebbe accertarsi sempre che la merce in vendita nel proprio store sia disponibile presso il dropshipper. Di contro, quest'ultimo dovrebbe comunicare costantemente ai venditori la presenza/assenza dei vari prodotti. La comunicazione resta l'unico modo per evitare disguidi. Per fortuna, si tratta di un problema facilmente risolvibile, che i fornitori più affidabili evitano mettendo a disposizione del venditore sistemi integrati costantemente aggiornati.

L'importanza del marketing e della User Experience


Partiamo da un assunto fondamentale: non è possibile incrementare le vendite online senza una buona strategia di marketing. L'obiettivo principale di ciascun venditore è raggiungere la propria clientela e costruire con essa un rapporto continuativo. Ma come si fa a conoscere le esigenze del proprio pubblico? Usando social network e forum, coinvolgendo l'utenza, scoprendo ciò che il pubblico desidera. Per aumentare il feeling è necessario rispondere alle domande degli utenti e offrir loro valore attraverso contenuti di qualità (post, video, ebook, etc.) Quando qualcuno segue un negozio o un'azienda su Instagram o Facebook, vuol dire che è vicino a portare a termine un acquisto. E per invogliare il cliente a compiere l'ultimo step è necessario offrire informazioni attendibili, foto di qualità, oppure ricorrere a sconti e promozioni. È altrettanto importante migliorare l'esperienza d'uso del cliente sul proprio sito e ottimizzare l'e-commerce per i dispositivi mobili.

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