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Cronaca | 28 marzo 2020, 11:14

Coronavirus, Toti: “Numero di decessi importante, ma l’infezione decresce in termini di contagio”

Viale: “Abbiamo raddoppiato i posti di rianimazione, la circolare del ministero del 25 marzo sintetizza le attività che abbiamo predisposto”

Coronavirus, Toti: “Numero di decessi importante, ma l’infezione decresce in termini di contagio”

“Ammontano a 2.329 i positivi in Liguria, 67 più di ieri, gli ospedalizzati sono 1.180, di cui 157 in terapia intensiva, 878 le persone al domicilio, 271 i clinicamente guariti ma positivi al domicilio, 34 i guariti con due test negativi e 51 i decessi di oggi”: è quanto ha dichiarato il presidente di regionale Giovanni Toti nel consueto punto di aggiornamento sulla pandemia.

“Un numero importante, siamo avviliti e costernati: questi sono i numeri – ha aggiunto Toti – della giornata d’oggi, una giornata che forse ci dà qualche barlume di speranza sulle misure assunte e sui loro effetti: migliora infatti il rapporto tra tamponi fatti e positività. Cioè il numero di positivi riscontrati è minore e l’infezione decresce in termini di contagio, decrescono i ricoveri e i numeri di coloro che passano in terapia intensiva sono simili a ieri”.

“Inoltre oggi – ha concluso – abbiamo avuto dieci terapie intensive libere: abbiamo un numero elevato di ospedalizzati sulla media intensità di terapia, superiore a quello che ci aspettavamo; grande è stato e continua ad essere lo sforzo delle nostre strutture ospedaliere che forniscono cure appropriate ad ogni singolo caso, questo è merito di operatori, infermieri, medici e dirigenza che lavora senza risparmiarsi”.

L’assessora regionale alla Sanità Sonia Viale ha fatto il punto su quanto messo in campo da Regione Liguria e sull’attivazione di tutte le misure che erano state precedentemente previste dal Ministero della salute nelle sue linee d’indirizzo dei servizi ospedalieri a seguito dell’emergenza: “Abbiamo raddoppiato i posti di rianimazione – ha detto – e alta intensità e se riusciamo a mantenere un margine di dieci letti liberi ogni giorno significa che abbiamo ben operato nel raddoppiare i posti letto. Abbiamo ricevuto indicazioni dal Ministero di sospendere le attività di ricovero in elezione e lo abbiamo fatto. Abbiamo individuato strutture dedicate al covid19 nei tempi in cui la consapevolezza della pandemia non era così diffusa”.

“In più abbiamo individuato delle aree non Covid – ha spiegato Viale – per consentire alle persone di continuare ad essere curate, in particolare per i punti nascita e per gli oncologici; abbiamo coinvolto strutture private come Villa Azzurra ed altre realtà della sanità privata della nostra regione; abbiamo individuato e potenziato subito il 112 e per il Pronto soccorso abbiamo installato tende di pre-triage ormai conosciute da tutti; così come abbiamo chiuso alcuni punti di primo intervento e pronto soccorso com’è stato detto dal Ministero; e abbiamo curato particolarmente anche l’aspetto delle associazioni di volontariato per implementare l’utilizzo di strumenti da dedicare all’emergenza”.

“Sull’area territoriale abbiamo attivato subito i gruppi di medicina territoriale – ha concluso Viale – che hanno il compito di recarsi a casa delle persone per individuare eventuali situazioni collegate al virus; l’andamento della risposta in regione è stato a macchia di leopardo, in alcune zone svolgono attività bene, nell’area metropolitana di Genova abbiamo necessità d’implementare ancora, e massima è stata l’attenzione anche alle Rsa: quindi la circolare del ministero del 25 marzo sintetizza le attività che abbiamo predisposto”.

Redazione

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