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Politica | 23 aprile 2020, 13:27

Cgil Genova omaggia i deportati del 16 giugno 1944 e i caduti di via De Cavero

Magni: "È un 25 Aprile diverso, ma non per questo non dev’essere celebrato"

Cgil Genova omaggia i deportati del 16 giugno 1944 e i caduti di via De Cavero

Anche quest'anno, in prossimità delle celebrazioni del 25 Aprile, la segreteria della Camera del lavoro, insieme alla sezione Anpi Cgil ‘Adriano Bertolini’, ha ricordato gli operai genovesi deportati il 16 giugno 1944 e i partigiani uccisi nello stesso anno in via De Cavero, una traversa di via Cornigliano.

Quel giorno si consumò una tragica rappresaglia nazifascista con la deportazione di quasi 1.500 operai della Siac, della San Giorgio, del cantiere Ansaldo e della Piaggio. Nello stesso anno, il 29 novembre, in via De Cavero giacevano i corpi fucilati di tre partigiani: Alfredo Ricciotti, Adriano Coli, Filippo Merlino; su quei corpi si potevano vedere le tracce della tortura.

Igor Magni segretario generale di Cgil Genova: “È un 25 Aprile diverso, ma non per questo non dev’essere celebrato: abbiamo pensato che anche quest’anno fosse giusto non far mancare le nostre corone, è un piccolo gesto ma vuole essere un omaggio della Cgil alla Libertà, a coloro che ce l'hanno donata sacrificando la propria vita nonché un omaggio alla Costituzione che è la più bella del mondo perché contiene diritti e doveri in un equilibrio di regole che garantiscono tutti”.

Redazione

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