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Politica | 08 maggio 2020, 14:02

Fp Cgil Genova: “Ancora lontani da una soluzione per l’avvio degli asili nido e delle scuole dell’infanzia”

"E' necessario che i servizi educativi siano, oggi più di ieri, una priorità della politica in termini progettuali e d’investimenti”

Fp Cgil Genova: “Ancora lontani da una soluzione per l’avvio degli asili nido e delle scuole dell’infanzia”

“La chiusura degli asili nido e delle scuole dell'infanzia a seguito dell'epidemia, misura necessaria per frenare la curva del contagio, ha provocato risvolti problematici sia sul versante della continuità del progetto pedagogico sia sul versante dei soggetti più deboli per i quali s’è aggravata la condizione di povertà educativa”: è quanto riporta una nota di Fp Cgil Genova.

“Oggi c’è stato un incontro col Comune di Genova – spiega la nota – nel quale abbiamo ribadito, in funzione delle esigenze che vengono poste dalle lavoratrici e dalle famiglie, di riprogettare gli interventi su questo settore avendo come punto d’orientamento prioritario una condizione di assoluta garanzia della salute dei bambini e del personale impegnato in questi servizi. Al momento l’amministrazione comunale riferisce come la mancanza di linee guida nazionali produca un’incertezza nella costruzione degli scenari possibili. Ci preoccupa che ad oggi sia ancora troppo generica l’avvio della fase 2, servono indicazioni chiare e coerenti con le finalità educative dei servizi che tengano soprattutto conto delle situazioni di criticità sul versante sanitario della nostra realtà territoriale”.

“La chiusura ha inoltre generato riduzioni di reddito – conclude la nota – e rischia di produrre pesanti ricadute occupazionali sulle lavoratrici e i lavoratori dei settori privati della categoria impiegati in quei settori; rivendichiamo un pieno coinvolgimento delle organizzazioni sindacali nelle scelte che verranno messe in campo che in nessun modo potranno derogare ai contratti collettivi nazionali di lavoro vigenti, in una realtà pubblica e privata a volte molto distanti tra loro; è necessario che i servizi educativi siano, oggi più di ieri, una priorità della politica in termini progettuali e d’investimenti”.

Redazione

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