/ Politica

Politica | 05 giugno 2026, 19:06

Bersani e Orlando a Genova: “Prima di scegliere il leader, costruiamo una piattaforma e facciamo partecipare le persone”

Al Mentelocale di via Garibaldi l’iniziativa di Sinistra Universitaria. Al centro il coinvolgimento dei giovani, la costruzione di una piattaforma politica dal basso. “I giovani rispondono a proposte politiche chiare, sono loro che pagano le conseguenze più pesanti di un modello di sviluppo che non garantisce salari adeguati, che fatica a sostenere il welfare e che mette in discussione il futuro del pianeta”

“Prima di scegliere il leader, costruiamo una piattaforma e facciamo partecipare le persone”. È il messaggio lanciato da Pier Luigi Bersani durante l’incontro “Dopo il referendum, costruiamo l’alternativa per la Costituzione”, organizzato nel pomeriggio di oggi da Sinistra Universitaria al Mentelocale di via Garibaldi. Un appuntamento che ha visto la partecipazione anche di Andrea Orlando, oltre ai relatori Valeria Fazio, Marco Tarquinio, Simona Nieddu, Luca Pirondini e Selena Candia, e che ha posto al centro il tema della ricostruzione di un campo progressista capace di coinvolgere giovani, associazioni, movimenti e cittadini partendo dai contenuti prima che dalle leadership.

L’iniziativa nasce all’indomani della consultazione referendaria e dalla convinzione che sia necessario costruire un’alternativa politica fondata sul lavoro, sulla giustizia sociale, sull’istruzione pubblica e sui principi della Costituzione antifascista. Un percorso che, secondo i relatori, deve partire da una partecipazione più ampia possibile e dalla capacità di intercettare energie che oggi non si riconoscono pienamente nei partiti tradizionali.

Per Bersani il referendum ha rappresentato un segnale importante, soprattutto per la mobilitazione delle nuove generazioni. “Ripartire dai giovani è un po’ il mantra di quest’anno e lo si è visto con il referendum. Ma non bisogna pensare che basti una chiamata. Se si vuole che chi ha partecipato al referendum partecipi anche alla costruzione del centrosinistra, è necessario che il centrosinistra sia disponibile a rimettersi in discussione e a tenere conto del punto di vista anche di chi non lo vota, lo vota con diffidenza o lo critica pur sostenendolo”. Secondo l’ex segretario del Partito Democratico, il coinvolgimento non può limitarsi al momento elettorale. “Bisogna dare a questa discussione delle sedi e delle occasioni di confronto. Oggi cerchiamo di fare un primo passo in questa direzione”.

Bersani ha sottolineato come i giovani rispondano quando viene proposta una prospettiva politica chiara, ma ha avvertito che non basta indicare un simbolo o un candidato. “È necessario offrire loro la possibilità di un protagonismo politico, anche perché sono loro che pagano le conseguenze più pesanti di un modello di sviluppo che non garantisce salari adeguati, che fatica a sostenere il welfare e che mette in discussione il futuro del pianeta, sia sul piano ambientale sia per il rischio crescente di conflitti globali”. Da qui l’invito a spostare l’attenzione dal dibattito sulle leadership alla costruzione di una proposta condivisa. “Vedremo poi come scegliere il leader. Intanto facciamo partecipare alla costruzione di una piattaforma il popolo del centrosinistra e anche chi ancora non si ritiene tale. Costruire dal basso una piattaforma è la condizione per fare in modo che le scelte di leadership non siano fini a se stesse”.

Un ragionamento condiviso da Andrea Orlando, che ha insistito sulla necessità di ripartire dai valori costituzionali e dalle grandi questioni che attraversano la società contemporanea.  “Bisogna ripartire dai giovani, ma non solo da loro. Bisogna ripartire dai valori, dalle fondamenta, dalla Costituzione. Bisogna stare larghi, perché i temi che arrivano dal mondo ci interrogano proprio sui fondamentali”.

Per l’ex ministro non è questo il momento di discutere di primarie o di leadership. “Prima di avere il comandante ci vuole l’esercito. E io lo voglio molto largo, dentro un perimetro costituzionale condiviso. Bisogna stringere i bulloni sui valori e su alcuni punti fondamentali di programma, attraverso un percorso di partecipazione molto aperto, nel quale i partiti si mettano a servizio”. Orlando ha richiamato l’esperienza della campagna referendaria come esempio di un metodo che potrebbe essere replicato anche in futuro. “I partiti si sono messi a servizio di tante realtà che si muovevano sul territorio. È quello che dobbiamo continuare a fare”. Alla domanda sulla figura della sindaca di Genova, Silvia Salis, Orlando ha preferito non entrare nel merito delle possibili leadership del futuro centrosinistra, ribadendo che la priorità è costruire prima una comunità politica e un progetto condiviso.

C.O.


Vuoi rimanere informato sulla politica di Genova e dire la tua?
Iscriviti al nostro servizio gratuito! Ecco come fare:
- aggiungere alla lista di contatti WhatsApp il numero 0039 348 0954317
- inviare un messaggio con il testo GENOVA
- la doppia spunta conferma la ricezione della richiesta.
I messaggi saranno inviati in modalità broadcast, quindi nessun iscritto potrà vedere i contatti altrui, il vostro anonimato è garantito rispetto a chiunque altro.
LaVocediGenova.it li utilizzerà solo per le finalità di questo servizio e non li condividerà con nessun altro.
Per disattivare il servizio, basta inviare in qualunque momento un messaggio WhatsApp con testo STOP GENOVA sempre al numero 0039 348 0954317.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GIUGNO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium