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Cronaca | 22 maggio 2020, 13:12

Genova, riprendono i matrimoni: mascherine "Love", diretta con smartphone e penna portata da casa

Ieri in corso Torino si sono sposati Jessica e Luca, distanziati, con guanti e mascherine, dopo aver organizzato il matrimonio in soli tre giorni (FOTO)

Genova, riprendono i matrimoni: mascherine "Love", diretta con smartphone e penna portata da casa

Mascherine con scritto “Love”, penna portata da casa e cerimonia in diretta sullo smartphone. Ai tempi del coronavirus, in questa Fase 2 di riapertura alla vita, quasi normale, anche i matrimoni sono di nuovo concessi. Ma con parecchie restrizioni. Ed è così che ieri pomeriggio, giovedì 21 maggio, si sono sposati Jessica e Luca nel Municipio di corso Torino, a Genova, dopo aver organizzato le nozze in tre giorni. E se non sono stati i primi, sono sicuramente tra i primi sposi di questo periodo.

Maggio, infatti, è il mese classico per i matrimoni, e molti fidanzati hanno rinviato il fatidico giorno proprio perché in un momento come questo la festa, tra distanziamenti e precauzioni, non può essere quella classica che, generalmente, si sogna e soprattutto si organizza in mesi e mesi.

Ma, appunto, non è stato il caso dei due genovesi, che di aspettare tempi migliori non ne hanno proprio voluto sapere. “Lunedì ho trovato il fotografo e la truccatrice, mentre ho comprato online il mio vestito e le mascherine – spiega la sposa - Abbiamo deciso di farlo così, velocemente, perché conviviamo già da otto anni e abbiamo due figli, per cui volevamo regolarizzare la nostra unione, ma senza fare una cerimonia religiosa né una grande festa. Ci avevamo pensato a febbraio, ci piaceva questo periodo, poi c’è stato il blocco e adesso che hanno riaperto abbiamo colto l’occasione”.

Quindi ecco la cerimonia davanti al funzionario pubblico, in piedi e distanziati, con mascherine e guanti, alla presenza solo dei due testimoni, uno munito di macchina fotografica e l’altra di videocamera, e dei due figli. E intanto fuori i parenti stretti, genitori e zii, che assistevano in diretta, sullo schermo del cellulare, al momento del sì, magari un po’ delusi per non essere stati presenti nel salone, ma felici. E naturalmente pronti ad accogliere i neosposi con il classico lancio del riso, seppure nel distanziamento. Il bouquet, invece, è rimasto alla sposa.

“Non c’erano altri invitati e non abbiamo festeggiato con un brindisi – continua - perché abbiamo organizzato tutto all’ultimo momento e difficilmente le persone, magari appena rientrate al lavoro, avrebbero potuto chiedere un permesso, per cui saremmo stati dimezzati e distanziati. Se sarà possibile lo faremo a settembre”. Ma a festeggiarli e sorprenderli ci hanno pensato i vicini di casa, che “hanno riempito di fiori la casa”.

Siccome, però, il taglio della torta non poteva mancare, ecco che la festa è proseguita a casa “col take away, torta e brindisi finale, solo noi due con i bambini. Questo matrimonio è stato perfetto, è andato anche meglio di come pensassimo e siamo molto felici. È nato in modo semplice e non poteva che essere così”.

E il viaggio di nozze? “Penso che faremo un bel giro col nostro camper”, conclude Jessica.

Quindi auguri e… “W gli sposi!”.

 

 

 

Medea Garrone

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