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Cronaca | 19 giugno 2020, 14:43

Approvato il piano territoriale per la riapertura dei centri diurni per disabili, tamponi ad operatori e utenti

Viale: “Sarà garantita la massima sicurezza e il bilanciamento tra bisogni degli ospiti ed esigenze della prevenzione”

Approvato il piano territoriale per la riapertura dei centri diurni per disabili, tamponi ad operatori e utenti

La Giunta regionale ha approvato, su proposta dell’assessora alla Sanità Sonia Viale, il piano regionale territoriale per la progressiva riattivazione dei servizi semiresidenziali e dei centri diurni per persone con disabilità: contiene le indicazioni per la rimodulazione della rete territoriale in conseguenza dell'emergenza epidemiologica garantendo le necessarie azioni di prevenzione e messa in sicurezza degli ospiti e degli operatori di ciascuna struttura.

«Il piano ha tenuto conto delle diverse realtà locali – sottolinea Viale – che non possono essere assimilate in un’unica formula organizzativa ma devono essere valutate singolarmente per trovare la migliore modalità operativa a garanzia di una riapertura sicura e efficace dal punto di vista della qualità assistenziale; la sinergia tra i servizi territoriali competenti dell’Asl e i gestori dei servizi in questa fase delicata è fondamentale per garantire che la ripresa delle attività avvenga sempre con la massima sicurezza bilanciando i bisogni degli ospiti e il tema della prevenzione del contagio».

Il piano prevede che ogni struttura prima dell’inizio dell’operatività debba presentare un progetto per la riapertura del servizio contenente la pianificazione degli interventi, validata dall’Asl territorialmente competente; inoltre prima della ripresa delle attività gli operatori e gli utenti dei servizi semiresidenziali saranno sottoposti ad indagine molecolare (tampone nasofaringeo) a carico del sistema sanitario regionale; gli spazi dovranno essere idonei per garantire il rispetto della distanza interpersonale rispetto al numero massimo di persone ammissibili per ogni singolo ambiente.

La riapertura dei centri diurni per anziani, data la particolare fragilità degli utenti, è oggetto di attenta valutazione e confronto con gli enti gestori e i servizi territoriali: «È prevista la possibilità – conclude Viale –di riaprirne alcuni con un regime molto stretto e sotto severo controllo da parte delle autorità sanitarie; l’attività potrà ripartire in piccoli gruppi (massimo quattro persone) se fondamentale per il mantenimento e il raggiungimento degli obiettivi di cura e nei soli casi individuati dal responsabile della struttura».

Redazione

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