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Regione | 27 giugno 2020, 16:50

Parte da Sanremo la campagna elettorale di 'Liguria Popolare', On. Lupi "Siamo al 4,1%, un sondaggio che premia la concretezza" (FOTO e VIDEO)

E sulle autostrade liguri: "Chiedo perché, nel periodo di lock down, non si sia fatta la manutenzione necessaria. Se era interesse pubblico mantenere la sicurezza sanitaria, serviva intervenire anche per quella sulle autostrade. Credo che il ‘Modello Genova’ per il ponte debba essere applicato rapidamente anche sulle autostrade liguri”

Parte da Sanremo la campagna elettorale di 'Liguria Popolare', On. Lupi "Siamo al 4,1%, un sondaggio che premia la concretezza" (FOTO e VIDEO)

Liguria Popolare accelera sulle elezioni regionali di settembre e fa scendere in campo i cavalli di razza. Lo fa partendo da Sanremo, feudo del partito con l’adesione di un politico di lungo corso come Antonio Bissolotti e dell’ex candidato a Sindaco Sergio Tommasini, che ha veicolato la sua lista civica con la quale si è presentato alle Amministrative dell’anno scorso, insieme a Giampiero Correnti ed agli altri aderenti, ai quali si è aggiunto Andrea Artioli, ex Lega.

Oggi pomeriggio Liguria Popolare ha portato nella città dei l’Onorevole Maurizio Lupi, arrivato con il leader del movimento civico, Andrea Costa, presentando anche il nuovo sondaggio, che la vede in salita con il 4,1% ovviamente all’interno della coalizione che sosterrà la candidatura di Giovanni Toti. “Da Sanremo iniziamo la nostra campagna elettorale, per la rielezione del Presidente Toti. Da qui perché si è completato il progetto di ‘Liguria Popolare’, con l’adesione del movimento candidato con Sergio Tommasini. Noi siamo questi, con una politica seria e con i valori e che ritorni a dare voce ai cittadini che vogliono bene alla propria ragione. Il sondaggio che abbiamo commissionato conferma che si premia la concretezza. Giovanni Toti ha un consenso del 59% ed è fortemente sostenuto dai partiti di centro e di cui noi siamo un asse importante”.

L’Onorevole Lupi a parlato anche dei problemi, da lui vissuti personalmente oggi per arrivare a Sanremo, ovvero quello delle autostrade liguri. Lupi ha giustamente posto l’accento sulle problematiche attuali delle infrastrutture che, però, abbiamo fatto notare come non siano state prese in considerazione da 50/60 di politica, nazionale e locale, sia di centrodestra che di centro sinistra: “I veti sono stati quelli che hanno impedito la realizzazione di infrastrutture dignitose. Da Ministro ricordo la battaglia per la Gronda di Genova. Avevamo un Sindaco di Genova ed un leader come Grillo, che si opponevano ed oggi paghiamo le conseguenze. Una cosa non tollerabile è la vergogna che si vive oggi, tra corsia unica e gallerie non sicure. Abbiamo già fatto una interrogazione parlamentare in merito ma ora l’unica parola che si può usare è vergogna. Chiedo perché, nel periodo di lock down, non si sia fatta la manutenzione necessaria. Se era interesse pubblico mantenere la sicurezza sanitaria, serviva intervenire anche per quella sulle autostrade. Credo che il ‘Modello Genova’ per il ponte debba essere applicato rapidamente anche sulle autostrade liguri”.

Antonio Bissolotti è il vice Presidente di ‘Liguria Popolare’ ma sarà anche candidato alla Regione. Come vive questa nuova esperienza? “Non sono una star, proprio perché non c’è un leader di riferimento che, invece, è la Liguria. Ognuno farà la sua parte e porterà il suo consenso. E’ una nuova avventura e credo di aver trovato un contenitore civico di grande livello, guidato da Andrea Costa con grande saggezza, moderazione e determinazione. I dati di oggi sono confortanti e ci spingono ad andare avanti con il massimo entusiasmo possibile”.

Ad Andrea Costa abbiamo chiesto come si pone il movimento nella coalizione guidata dal candidato Giovanni Toti: “Credo che l’obiettivo principale, come unico movimento civico della coalizione di centrodestra, sia quello di dialogare con i tanti cittadini che hanno perso fiducia nella politica. Dobbiamo spiegare loro che c’è una opportunità e dare il proprio contributo per gestire la cosa pubblica. Lo facciamo senza un partito di riferimento nazionale, perché siamo convinti che, quello che ci deve unire, sia il bene delle nostre comunità e territorio. La nostra missione è metterci a disposizione e ripartire dall’ascolto, per provare a portare il nostro contributo alla coalizione. Il tutto preferendo il dialogo alla contrapposizione e il confronto in luogo dello scontro”.

Il Sondaggio presentato oggi da Liguria Popolare e redatto da ‘Opimedia’, vede come primo partito della Liguria il Partito Democratico con il 25%, seguito dalla Lega al 21%. Quindi ‘Cambiamo’, il movimento di Giovanni Toti, dato al 14.9%, seguito da 5 Stelle all’8,1%, Fratelli d’Italia all’8%, Forza Italia al 5,4%, Liguria Popolare al 4,1%, Liguria Condivisa al 3,4%, Italia Viva al 2%, Il Buonsenso allo 0,7%. Altri partiti di sinistra vengono dati al 5,6% e quelli di destra all’1,8%.

Interessante anche il sondaggio sulle proiezioni per i candidati alla carica di Governatore. Se Toti gareggiasse con Ferruccio Sansa otterrebbe il 55% dei consensi contro il 40% del suo avversario ed il 5% di un altro candidato. Se corresse contro Ariel Dello Strologo raggiungerebbe il 57% contro il 37% dell’avversario ed il 6% del terzo candidato. Se, infine, venisse contrapposto ad Aristide Massardo, raggiungerebbe addirittura il 59% contro il 33% dell’avversario e l’8% del terzo incomodo. Un sondaggio che incoronerebbe quindi, fin da adesso, Giovanni Toti al suo secondo mandato come Governatore della Regione.

Se confermato alle urne, 'Liguria Popolare' quadruplicherebbe in 5 anni l’esito del 2015. All’incontro erano presenti tra gli altri il presidente di Liguria Popolare Andrea Costa, l’onorevole Maurizio Lupi e il vice presidente regionale Antonio Bissolotti. “Se si votasse domani?” Il centrodestra unito supererebbe con abbondanza il 50 per cento delle preferenze. 

Per noi un risultato straordinario perché è stato costruito sul territorio giorno per giorno. Siamo l’unica componente civica della coalizione di centrodestra, l’unico simbolo senza il nome di un leader ma il nome di un territorio. Elementi che ci differenziano dagli altri, possiamo quindi essere portatori di sensibilità diverse. Ci si avvicina a Liguria Popolare non per aderenza a un partito né per ideologia, ma per condividere un progetto fortemente legato al territorio” dichiara il Presidente di Liguria Popolare. “Siamo quasi pronti con le liste, d’altronde per i nostri candidati puntiamo su esperienza e meritocrazia, non certo sull’improvvisazione. Il 90 per cento dei nostri candidati ha ricoperto o ricopre tuttora un qualsiasi incarico amministrativo. L’opposizione in consiglio regionale, invece di sfruttare i rapporti governativi per la Liguria continua a strumentalizzare il periodo storico che viviamo. La nostra missione è recuperare quei cittadini che, loro malgrado, hanno perso fiducia nelle istituzioni” conclude Andrea Costa.

Carlo Alessi

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