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Economia | 03 luglio 2020, 13:06

Ape Confedilizia contro il blocco degli sfratti: "Un disastro per Genova"

Il presidente Vincenzo Nasini: "A rischio la proprietà immobiliare e il reddito di migliaia di famiglie"

Ape Confedilizia contro il blocco degli sfratti: "Un disastro per Genova"

"Altro che decreto rilancio, se viene approvato il blocco degli sfratti sarà il decreto affossamento. Soprattutto per Genova e per il levante, dove si stanno pagando più che nel resto d’Italia le conseguenze del Covid e il disastroso stato di isolamento rispetto al tema della mobilità". Così Vincenzo nasini, presidente di Ape Confedilizia Genova e vice presidente nazionale, interviene rispetto alla conferma dell’ipotesi di sospensione degli sfratti fino al prossimo 31 dicembre, su proposta di Leu e Pd.

"Siamo moto preoccupati di questa iniziativa da pare di due forze che fanno parte della maggioranza – aggiunge Nasini – questo sarebbe un provvedimento liberticida, incostituzionale e antidemocratico gravemente e inusitatamente lesivi della proprietà edilizia. Ma nel nostro caso sarebbe anche un colpo di grazia per tanti e che invadono il campo dell'autonomia negoziale privata. Nel caso di Genova e del Levante, questa scelta significherebbe la perdita di reddito per molte famiglie, già colpite da altri problemi".

Nasini si è anche sentito sull’argomento con Giorgio Spaziani Testa, presidente nazionale di Confedilizia che ha ricordato come: "Il blocco degli sfratti fino a fine anno, deciso dalla maggioranza è un atto da irresponsabili e un insulto al diritto di proprietà".

L’emendamento contestato ha avuto il via libera della Commissione Bilancio: "Gli italiani che hanno appena versato i primi 11 miliardi dell’Imu 2020, che il Governo non si è neppure degnato di rinviare. Adesso arriva quest’emendamento capestro, che peraltro si applica a situazioni che nulla hanno a che fare con il Covid. In questo periodo di blocco non c’è stato alcun provvedimento che abbia stabilito il diritto del proprietario di ritornare in possesso dell’immobile", aggiunge Spaziani testa.

Nasini ricorda poi che di fronte alla crisi ci sono soluzioni alternative: "Questo Governo ha stabilito che, di fatto, lo Stato si fa carico del 60% dei canoni di locazione di tre mesi particolarmente critici per il Covid: dovrebbe allungare almeno questa previsione oltre a fare qualcosa di forte per l’abitativo. Se un inquilino non è in grado di pagare il canone lo Stato deve pagare quel canone. E’ questa la strada, non quella di intromettersi in situazioni stabilite da giudici e dire che il diritto da un giorno all’altro non esiste più".

 

Redazione

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