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Politica | 10 luglio 2020, 10:56

I commissari della maggioranza regionale non presenzieranno più ai lavori della Commissione finché il Governo non darà garanzie sui premi al personale sanitario stanziato dalle Regioni

Il caso scoppiato in Piemonte e poi dilagato in Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna ed infine in Liguria nasce da un’interpretazione della norma da parte della Ragioneria Generale dello Stato che di fatto blocca una parte dei fondi che le Regioni hanno destinato ai premi per gli operatori sanitari

I commissari della maggioranza regionale non presenzieranno più ai lavori della Commissione finché il Governo non darà garanzie sui premi al personale sanitario stanziato dalle Regioni

Questa mattina ad inizio lavori della Commissione i Consiglieri Regionali Paolo Ardenti (Lega), Lilli Lauro (Lista Toti), Matteo Rosso (FdI), Angelo Vaccarezza (Cambiamo), Vittorio Mazza (Liguria Popolare) hanno abbandonato i lavori della Commissione: “Non parteciperemo finché il Governo non darà una risposta precisa e chiara sul problema sorto sul bonus Covid destinato al personale sanitario a seguito degli accordi tra le Regioni e le sigle sindacali”.

Il caso scoppiato in Piemonte e poi dilagato in Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna ed infine in Liguria nasce da un’interpretazione della norma da parte della Ragioneria Generale dello Stato che di fatto blocca una parte dei fondi che le Regioni hanno destinato ai premi per gli operatori sanitari impegnati a fronteggiare l’emergenza Covid, il rischio è che l’ammontare dei premi venga notevolmente ridotto.

Lo stesso governatore dell’Emilia-Romagna, in qualità di presidente della Conferenza delle Regioni, ha scritto ieri ai Ministri dell’economia Gualtieri, della Salute Speranza, e degli Affari Regionali Boccia, sottolineando che le Regioni avevano provveduto a concordare i premi con le sigle sindacali in ottemperanza a quanto convenuto con il Governo sul tavolo Stato/Regioni e chiedendo un intervento immediato e solutivo da parte dei Ministeri sul problema creato dalla Ragioneria Generale dello Stato.

“Abbiamo chiesto al collega Muzio, in qualità di vicepresidente della Commissione, di rimanere e continuare a seguire i lavori, in rappresentanza e garanzia delle forze politiche di maggioranza. Ma non possiamo accettare che mentre i rappresentanti del PD, del M5S e di Leu in Consiglio Regionale si concentrano su inchieste a emergenza ancora in atto i loro colleghi di partito a Roma creino problemi su problemi alle Regioni a prescindere dal loro colore politico. In Liguria si era già passato il limite con la cattiva gestione da parte del Ministro De Micheli del caso Autostrade, che sta mettendo in ginocchio l’intera Regione, mettere a rischio anche i premi per chi ha salvato la vita a tanti liguri è davvero troppo”.

Redazione

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