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Attualità | 13 luglio 2020, 14:20

‘Per le parti di lei che sono mie’ debutta il 15 luglio sul palcoscenico del teatro della corte [FOTO]

Martini: "Tre donne molto diverse fra loro che rivivono e raccontano il fiorire malato di una promessa percorrendo le ragioni che le hanno portate dove sono"

Foto di Patrizia Lanna

Foto di Patrizia Lanna

Sul palcoscenico calano le tinte fosche tipiche del noir col terzo spettacolo che il teatro Nazionale di Genova presenta nella 25^ rassegna di drammaturgia contemporanea: ‘Per le parti di lei che sono mie’ debutta il 15 luglio sul palcoscenico del teatro della corte Ivo Chiesa, un trittico formato da vicende di cronaca nera che hanno scosso per anni l’opinione pubblica; tre storie oscure, inquietanti, paradigmatiche nel raccontare il lato buio dell’animo umano, tre storie che lo scrittore noir Maurizio De Giovanni ha voluto rileggere con la propria immaginazione e trasporre sul palcoscenico; in scena le attrici Federica Granata, Lisa Lendaro e Lucia Fontanelli dirette da Mercedes Martini.

“Sono tre donne molto diverse fra loro – racconta Martini – che rivivono e raccontano l’attimo del compimento, il fiorire malato di una promessa, come hanno vissuto la vigilia di tragedia; le tre storie s’intrecciano, ognuna nello spazio costretto della reclusione, fisica e psicologica, racconta ed ascolta le altre scoprendo in un luogo di solitudine le risonanze comuni della propria storia. Il seme guasto sta in una frazione del tempo chissà quando ed è allora che si pianta in ognuna: è l’azione che le trasforma, e che segna per sempre le loro vite. Il palcoscenico nudo sarà il loro spazio condiviso dove le tre donne percorreranno le ragioni che le hanno portate dove sono, intrecciando le loro storie arriveranno all’inevitabilità dei loro gesti come una pallina su un piano inclinato”.

Massimo Bondì

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