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Cronaca | 13 luglio 2020, 15:38

Musica e solidarietà per l'ospedale Gaslini: 32 cori da tutta la Liguria

Un progetto promosso a sostegno dei bambini di tutto il mondo accolti da più di 80 anni dall’ospedale pediatrico genovese

Musica e solidarietà per l'ospedale Gaslini: 32 cori da tutta la Liguria

Presentato nella sala Trasparenza di Regione Liguria il progetto dell’Acol (Associazione gruppi corali liguri) ideato dalla neo presidente Daniela Ottobrini alla presenza dell’assessora regionale alla Cultura Ilaria Cavo, del direttore del coro ‘Monte Cauriol’ Massimo Corso, uno degli oltre trenta corali partecipanti al progetto, e del direttore dell’ospedale Gaslini di Genova Paolo Petralia.

Un progetto promosso a sostegno dei bambini di tutto il mondo accolti da più di ottant’anni dall’ospedale pediatrico genovese, con l’invito a donare il 5×1000 in favore del Gaslini attraverso la diffusione dell'inno ligure "Ma se ghe penso" eseguito dai coristi liguri; un brano conosciuto a memoria da ogni ligure, è un canto in dialetto genovese scritto nel 1925 da Mario Cappello in collaborazione con Attilio Margutti e diventato simbolo della cultura musicale ligure che evidenzia perfettamente l'amore e l'attaccamento del genovese alla sua terra e alla sua gente.

“Il video realizzato dall’Acol è emozionante e lancia un grande messaggio – dichiara Cavo – così come i singoli cantanti hanno intonato a distanza “Ma se ghe penso” e realizzato un coro nonostante il lockdown, allo stesso modo sarà importante il contributo di ogni singolo che vorrà contribuire alle donazioni del 5x1000 al Gaslini promosse dal video; perché i grandi progetti, che si tratti di un coro a distanza o di un importante sostegno alla ricerca per la vita dei piccoli, si realizzano con il contributo di tutti”.

“Un'armonizzazione articolata ed interessante - spiega Ottobrini - che è stata ben eseguita dalla rappresentanza dei 32 cori liguri di tutta la Liguria, da Imperia fino ad oltre La Spezia: 200 coristi che si sono messi in gioco in questa iniziativa benefica attraverso anche un nuovo modo di fare coralità “a distanza” a causa dell'emergenza Covid-19”.

“Questo progetto nasce dal binomio imprescindibile tra musica e solidarietà - aggiunge Petralia - ed assume ancor più valore perché è riuscito a dar vita ad un bellissimo video realizzato in pieno periodo pandemico quando ciascuno era chiuso nella propria casa, ma contemporaneamente si apriva alla generosità verso gli altri ed in particolare verso i bambini malati: grazie davvero di cuore a tutti i coristi per questo invito a donare il 5x1000 alla ricerca contro le più invalidanti malattie che affliggono i bambini”.

Redazione

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