I produttori di sigarette stanno già iniziando a rispettare le restrizioni incombenti in merito alla sospensione della vendita di versioni aromatizzate al mentolo del loro prodotto. Tuttavia i grandi di questo settore si stanno preparando a combattere definendo il divieto "estremo".
La motivazione del divieto di produrre sigarette al mentolo
La scienza oggi non supporta il trattamento diverso delle sigarette come ad esempio quelle aromatizzate con il mentolo. La minaccia di nuove restrizioni negli Stati Uniti, la cui politica sanitaria ha un'influenza notevole su altre giurisdizioni, arriva quando i consumatori evitano il prodotto principale del settore a un ritmo accelerato.
Secondo le previsioni Wells Fargo, il volume delle sigarette dovrebbe diminuire di circa il 4,2% negli Stati Uniti quest'anno, un tasso leggermente più rapido rispetto alla media degli ultimi anni.
Nonostante decenni di campagne di salute pubblica, il fumo rimane la principale causa di morte prevenibile in America. Il Centers for Disease Control attribuisce 480.000 decessi all'anno alle sigarette e stima i costi medici annuali diretti del trattamento dei fumatori malati a 170 miliardi di dollari.
Gli analisti di mercato hanno affermato che l’ente che ha emanato il divieto di commercializzare sigarette aromatizzate al mentolo ha tutta l’autorità per farlo, e che ne limiterà la vendita non solo ai negozi specializzati ma anche ai venditori online, sostenendo che il sapore di menta serve effettivamente a catturare un gran numero di giovani.
Il divieto del mentolo e le sigarette elettroniche
I produttori di sigarette elettroniche, sono tra i più rassegnati al blocco della produzione di liquido aromatizzato con il mentolo.
Tuttavia stanno concentrando i loro sforzi per assicurarsi che il divieto non si estenda ad una gamma più ampia di prodotti aromatizzati che in sostanza sono la base primaria delle sigarette elettroniche e forse uno dei fattori principali dell’enorme successo raggiunto.
Le strategie di lotta contro la messa al bando del mentolo
Se le misure pianificate dall’ente che ha messo al bando la commercializzazione del tabacco al mentolo e del liquido per sigarette elettroniche con le medesime caratteristiche non saranno revocate o modificate, oltre alla potenziale azione legale dei produttori ci saranno anche azioni mirate da parte dei rivenditori che andranno tra l’altro ad aggiungersi alle proteste dei fumatori
Tuttavia al momento regna lo scetticismo come si evince dalle parole di Gregory Conley, presidente dell'American Vaping Association.
Quest’ultimo infatti seppur convinto che non ci saranno passi indietro, asserisce che la lotta andrà avanti ad oltranza pur consapevole che sarà una dura battaglia.
Il mentolo crea dipendenza? Tutto da dimostrare!
Un punto focale su cui produttori, rivenditori e fumatori di sigarette tradizionali e liquidi per quelle elettroniche si stanno soffermando con una certa insistenza, si basa sul fatto che l’ente regolatore avrebbe bisogno di dimostrare che le sigarette al mentolo sono effettivamente peggiori per la salute pubblica rispetto alle normali.
Inoltre i suddetti interessati affermano (e non a torto) che il divieto del mentolo potrebbe incoraggiare il mercato nero cosa che è già accaduto in passato e non solo per le sigarette; infatti, basti pensare all’epoca del proibizionismo in America.
Tanti prodotti per fumatori a rischio
Questo colpo potrebbe affettare non solo i venditori di sigarette al mentolo, ma anche le aziende produttrici di accessori per fumatori correlati, come cartine e filtri per fumare se, al loro interno, dovessero presentare tracce di queste sostanze. Insomma, una morsa che, con il tempo, potrebbe diventare più insistente e costringere, molti produttori di articoli dedicati ai fumatori, a ritirare alcuni prodotti dal mercato.














