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Politica | 22 luglio 2020, 15:32

Controllo faunistico, Aipp: "Auspichiamo che la ministra Bellanova non giunga a soluzioni frettolose e raffazzonate"

"Va rafforzato il personale delle polizie provinciali per dare risposte alle aumentate esigenze di presidio e salvaguardia del territorio"

Controllo faunistico, Aipp: "Auspichiamo che la ministra Bellanova non giunga a soluzioni frettolose e raffazzonate"

“Auspichiamo che il comunicato stampa della ministra delle Politiche agricole Teresa Bellanova col quale si preannuncia un emendamento al decreto-legge ‘Semplificazioni’ in materia gestione di animali selvatici che arrecano danni alle produzioni agricole non preluda a soluzioni frettolose e raffazzonate come quelle da tempo reclamate da varie regioni”: è quanto si legge in una nota dell’Aipp (Associazione italiana agenti e ufficiali di polizia provinciale).

“Il personale delle polizie provinciali va rimpolpato – continua la nota – sia per dare risposte alle aumentate esigenze di presidio e salvaguardia del territorio rurale che per non affievolire le attività di controllo delle specie problematiche in agricoltura, tradizionalmente compito degli enti di area vasta. Finora per dare risposta alle istanze di alcune regioni ed associazioni agricole in Parlamento sono state proposte le più strampalate soluzioni a casaccio come quella di privatizzare parzialmente i compiti dei guardiacaccia pubblici, ovvero gli agenti delle polizie provinciali, in materia di controllo faunistico delle specie problematiche per l’agricoltura, con affidamenti di delicati incarichi che prevedono l’impiego di armi da fuoco anche per i volontari".

“Ma l’eventuale rafforzamento dei questi interventi – spiega la nota – deve passare attraverso un incremento degli organici di quegli agenti delle province e delle città metropolitane che sono istituzionalmente destinati ai compiti di vigilanza ittico-venatoria e di controllo faunistico. Dopo il susseguirsi nella scorsa legislatura di norme confuse e contraddittorie il personale delle polizie provinciali è stato duramente coinvolto dai tagli dei bilanci agli enti di area vasta, da un lungo blocco del turnover e da una quota di mobilità forzata verso altre pubbliche amministrazioni, passando da 2.700 effettivi a circa 1.900 nel giro di cinque anni”.

"Se il personale di polizia provinciale è divenuto insufficiente – conclude la nota – si diano risorse agli enti di area vasta per bandire nuovi concorsi rimuovendo gli ostacoli di bilancio e i laccioli giuridici che hanno impedito un robusto turnover; ne gioverebbe anche l’applicazione di tutte le disposizioni statali e regionali a tutela dei beni naturali ed ambientali".

Redazione

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