Rafforzare la sanità territoriale in Valpolcevera e valorizzare il presidio sanitario di via Bonghi, a Bolzaneto. È questo l’obiettivo dell’ordine del giorno presentato in Consiglio regionale, che propone di sviluppare nella struttura un centro geriatrico di eccellenza dedicato alla cura e alla presa in carico delle patologie legate all’invecchiamento. Una proposta al quale il gruppo del Pd ha lavorato con Gianni Pastorino (Lista Orlando).
Nel documento si ricorda come i locali di via Bonghi rappresentino da anni un punto di riferimento per il Distretto sociosanitario 10 dell’ASL 3, garantendo servizi sanitari e sociosanitari di prossimità per i cittadini della Valpolcevera. Già dal 2015 la Regione Liguria aveva assunto l’impegno di procedere a una riorganizzazione complessiva del presidio territoriale dell’area, con l’obiettivo di rafforzare la sanità di prossimità.
Nel frattempo è prevista l’apertura della nuova Casa di Comunità nell’area dell’ex Trucco a Bolzaneto, che diventerà una struttura di riferimento per Valpolcevera e Vallescrivia. Secondo le linee guida nazionali e regionali, secondo il Partito Democratico, queste strutture dovrebbero rappresentare un potenziamento dei servizi territoriali e non una sostituzione o un ridimensionamento di quelli già esistenti.
E un ridimensionamento delle attività svolte nei locali di via Bonghi. Preoccupa i cittadini della zona, in particolare le fasce più fragili della popolazione.
"La Valpolcevera presenta caratteristiche demografiche particolari- si legge nel documento illustrato da Federico Romeo del Pd - con una popolazione tra le più anziane dell’area genovese e con una significativa incidenza di patologie croniche. Queste caratteristiche richiedono un rafforzamento dei servizi territoriali dedicati alla presa in carico delle persone anziane e dei pazienti cronici, attraverso modelli integrati tra assistenza sanitaria e sociosanitaria. Durante un incontro pubblico svoltosi a Bolzaneto con la partecipazione di numerosi cittadini, operatori sanitari e rappresentanti istituzionali, è emersa con forza l’esigenza di rafforzare la presenza di servizi sanitari qualificati e accessibili sul territorio".
"La casa di Comunità si trova in una zona intermedia – ha aggiunto Gianni Pastorino - e non è troppo vicino a centro ospedaliero. La proposta è uso di una struttura che già svolge servizio sanitario in una zona che è la più vecchia della regione. Al 30,6% sono persone over 65 che ha quantità patologie croniche altissima. Fare un investimento che non sia solo l'ampia casa di comunità significa risparmiare in medicina preventiva".
"La casa comunità di Bolzaneto, che sarà inaugurata nelle prossime settimane – ha risposto l'assessore alla Sanità Massimo Nicolò - è molto grande e all'interno sono previste in gran parte tutte quelle attività che sono poste nell'ordine del giorno, come i cosiddetti ambulatori multidisciplinari della cronicità. Avevamo già parlato di via Bonghi e finché non sarà aperta la Casa di comunità verranno mantenuti i servizi. Via Bonghi ha lo svantaggio di essere molto vicina alla Casa di comunità di Bolzaneto e si creerebbe una situazione di dicotomia per alcuni servizi". La giunta ha respinto l'ordine del giorno (bocciato dal voto dell'aula), ma "fermo restando – ha aggiunto Nicolò - che ogni altra soluzione, con il coinvolgimento del comune per altri utilizzi di questo edificio che possono anche avere altri scopi più sociali, possa essere presa in considerazione".














