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Cronaca | 02 agosto 2020, 11:55

Nuova convenzione col soccorso alpino e speleologico ligure per il servizio elisoccorso

Viale: “La presenza esperti a bordo dell’elicottero è fondamentale per interventi in zone impervie e montane dell’entroterra”

Nuova convenzione col soccorso alpino e speleologico ligure per il servizio elisoccorso

Via libera di Regione Liguria alla nuova convenzione col corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico ligure per il servizio di elisoccorso a bordo dell’elicottero ‘Grifo’ in servizio dall’11 luglio scorso all’aeroporto di Villanova d’Albenga: “La convenzione è preziosa in un territorio come quello della Liguria – afferma l'assessora regionale alla sanità Sonia Viale – con un entroterra bellissimo ma anche impervio e difficile da raggiungere, ancor più nelle ultime settimane a causa dei continui e pesanti disagi sulla rete autostradale che hanno determinato forti ritardi per i trasporti sanitari in ambulanza”.

“Il fatto che un esperto del soccorso alpino – spiega Viale – sia sempre presente a bordo insieme ad un medico e ad un infermiere del 118, oltreché al pilota e al copilota verricellista, è un valore aggiunto importante specie per gli interventi nell’entroterra. Oggi, col servizio di elisoccorso operato sia dai vigili del fuoco con l’elicottero ‘Drago’ di stanza a Genova sia con quello nuovo e grazie alla collaborazione con la guardia costiera per i soccorsi in mare, possiamo dire di aver garantito un sistema di soccorso in emergenza eccellente al servizio di tutta la regione”.

“Secondo quanto previsto dalla nuova convenzione – aggiunge Viale – Regione Liguria attraverso il dipartimento 118 si avvale del soccorso alpino per l’attuazione degli interventi di soccorso ed elisoccorso, recupero e trasporto sanitario in ambiente montano, ipogeo ed in ogni altro ambiente ostile ed impervio del territorio. La convenzione prevede anche l’insediamento di una commissione tecnica che si riunirà almeno tre volte all’anno per verificare la congruità delle procedure, proporre aggiornamenti e verificare le abilitazioni del personale coinvolto nel servizio di elisoccorso”.

“Ogni anno – conclude Viale – sia il 118 che il soccorso alpino ligure predisporranno una relazione sul numero degli interventi effettuati, le persone soccorse, le casistiche affrontate ed ogni informazione relativa all’attività svolta; il soccorso alpino inoltre s’impegna ad utilizzare esclusivamente personale formato e certificato, col supporto del 118 per la formazione sanitaria, mettendo a disposizione le proprie risorse strumentali, mezzi ed attrezzature di soccorso, i tecnici di elisoccorso e le unità cinofile, anche quelle da valanga”. Per l’attività svolta la Regione corrisponderà un contributo pari a 355.000 euro di cui 50.000 quale contributo forfettario per il primo anno per le spese di attivazione del servizio, dal secondo anno questo contributo sarà di 15.000 euro annui.

Redazione

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