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Politica | 04 agosto 2020, 15:39

Costa (Liguria Popolare): "Siamo la colonna portante dell’area moderata e i nostri candidati sono un valore aggiunto"

"L'alleanza con Forza Italia non è una fusione tant'è vero che il nostro simbolo è all'interno del logo elettorale"

Costa (Liguria Popolare): "Siamo la colonna portante dell’area moderata e i nostri candidati sono un valore aggiunto"

“Liguria Popolare è e resterà un soggetto civico ed aperto a tutti mantenendo la propria identità, – ha detto in conferenza stampa il presidente di Liguria Popolare Andrea Costa – questa alleanza con Forza Italia non è una fusione tant'è vero che il nostro simbolo è all'interno del logo elettorale: l'obiettivo che ci siamo prefissati è quello di dare più forza ad un'offerta politica autenticamente moderata”.

“Vogliamo dunque dare più credibilità ad un’alleanza di centrodestra – ha proseguito Costa – nella quale il voto ai moderati sia una scelta vincente, portando nel prossimo Consiglio regionale una rappresentanza più ampia sul fronte delle candidature abbiamo annunciato e confermato alcune scelte che avevamo già deciso col nostro gruppo”.

Antonio Bissolotti nel collegio di Imperia; l’assessore di Cairo Montenotte Fabrizio Ghione e il sindaco di Villanova D’Albenga Pietro Balestra a Savona; il consigliere regionale uscente Vittorio Mazza, la capogruppo di Vince Genova in Consiglio comunale Marta Brusoni, il coordinatore cittadino Ubaldo Borghi e il consigliere metropolitano e delegato al bilancio Salvatore Muscatello per quanto riguarda l'area genovese; il consigliere regionale uscente e presidente di Liguria Popolare Andrea Costa e l’assessore del Comune di Sarzana Roberto Italiani nella provincia di La Spezia; il vicepresidente della provincia di La Spezia Francesco Ponzanelli sarà il coordinatore della campagna elettorale di Liguria Popolare.

“La maggior parte dei nostri candidati – ha concluso Costa – ha avuto o hanno ruoli amministrativi perché crediamo che l’esperienza sia un valore aggiunto, siamo popolari perché non abbiamo paura di richiamarci al buon senso del popolo, alle sue tradizioni, alla fede cattolica che tanti di noi professano e ci piace proporre soluzioni pratiche, non ideologiche”.

Redazione

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