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Cronaca | 07 agosto 2020, 16:55

Pegli, bagni vietati su tutto il litorale: una bruttissima notizia

Secondo le analisi di Arpal, le acque non sono conformi né sul lungomare né presso la zona del torrente Rexello. Massimo Currò (M5S): “La situazione inizia a essere pesante, il problema della rete fognaria va risolto una volta per tutte”

Pegli, bagni vietati su tutto il litorale: una bruttissima notizia

Doveva essere l’estate del definitivo rilancio per Pegli, con tutto il litorale balneabile dalla foce del torrente Varenna sino alla parte di Ponente rispetto alla foce del rio Rexello. E in effetti così è stato, al punto che le spiagge, specie nei week end, sono sempre risultate affollate e, in molti casi, pure ‘sold out’, dovendo in questo 2020 rispettare tutte le misure di distanziamento sociale imposte dalle regole anti Covid-19.

Solo che oggi è arrivata la tegola, e pure non troppo inaspettata. Qualche giorno fa, su questo giornale online, si parlava dei miasmi e dei cattivi odori di fogna che erano tornati a farsi sentire, specie nella zona compresa tra via Beato Martino, via Opisso e la cosiddetta ‘piana Pallavicini’, ovvero quella vasta porzione di delegazione compresa tra via Diciotto Fanciulli, via della Maona, via Longo e via Garelli.

E, questa mattina, probabilmente collegati a quei miasmi e al fatto che nei giorni scorsi è piovuto, sono arrivati i divieti di balneazione per acque inquinate. Il sindaco di Genova, Marco Bucci, sulla base dei campionamenti effettuati da Arpal, ha disposto, dietro proposta da parte dell’assessore all’Ambiente, Matteo Campora, il divieto temporaneo di balneazione nei seguenti tratti di litorale: lungomare di Pegli da Molo Lomellini a Molo Torre; Ponente torrente Rexello; Levante Torrente Rexello.

Davvero una brutta notizia, non solo perché siamo in pieno agosto, ma anche perché le condizioni climatiche sono ottimali. Ma come si può pensare di andare a spiaggia se non si possono mettere neppure i piedi in mare? La notizia è stata accolta con molto disappunto e con grande dispiacere, sia dai pegliesi che dalle persone che provengono dalle delegazioni vicine.

E Massimo Currò, consigliere municipale del Movimento 5 Stelle al Municipio VII Ponente, che su questo argomento è da anni sempre molto attivo e sensibile, commenta: “Ci risiamo. Nuovamente, per la seconda volta, le acque di Pegli, in questo caso zona Rexello e lungomare, risultano non conformi. Ora la situazione inizia ad essere pesante, perché a questo punto è chiaro la gestione della rete fognaria non è per niente sotto controllo, anzi. Siamo in balia di non si sa quali eventi. Piogge? Sicuramente, ma solo quello”.

Currò ricorda che “la zona del torrente Rexello non è stata conforme per il periodo di fine giugno sino alle prime settimane di luglio, per ben due settimane circa. Ora, nuovamente, sono non conformi sia la porzione di Levante che quella di Ponente, come anche il lungomare. Abbiamo ottenuto la conformità alla balneabilità per tutto il litorale pegliese, l’ultimo tratto di mare che l’ha ottenuta è la zona Rexello. Per chiarezza, l’aver ottenuto la conformità è una conquista importante perché i tratti di mare ritenuti conformi entrano a far parte di un circuito virtuoso che ne aumenta il monitoraggio da parte delle amministrazioni, con le dovute indagini relative alle cause da parte del gestore della rete delle acque nere. Per i tratti di mare balneabili, nel momento in cui dovessero esserci risultati non conformi, Arpal deve tempestivamente informare l’Ufficio Ambiente del Comune di Genova e il relativo assessore. Il sindaco deve emettere un’ordinanza temporanea di divieto di balneabilità e gli uffici comunali devono avvertire il gestore di effettuare le dovute verifiche del caso. Intanto Arpal deve effettuare ripetuti rilevamenti nell’arco di poche di ore, verificando lo stato delle acque. Appena le acque tornano conformi, viene revocata l’ordinanza di divieto di balneazione e ridata la conformità ai tratti di mare interessati. Per i tratti di mare, invece, che non hanno mai ottenuto la balneabilità, anche se inquinati, questo circuito virtuoso non viene innescato. Ecco perché è importante che oggi tutto il litorale pegliese sia balneabile e conforme”.

Ma, secondo il consigliere pentastellato, “evidentemente qualcosa sfugge dal controllo. Va bene, stanno rifacendo il collettore fognario che, molto probabilmente, risolverà definitivamente la maggior parte dei problemi, ma stagioni a balneabilità ‘alternata’, come questa, non sono più sopportabili. La rete fognaria, a Pegli, sta diventando un enorme problema. Vedremo cosa cambierà con il nuovo collettore fognario, che dovrebbe portare giovamenti soprattutto al tratto del lungomare. Ma questa balneabilità a giorni alterni dev’essere risolta”.

Anche perché ne va degli interessi di tutta la delegazione. Anni di battaglie e di impegno, ma serve davvero che tutto possa funzionare e che non venga vanificato al primo problema.


Alberto Bruzzone

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