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Cronaca | 03 settembre 2020, 15:15

Ad Andrea Celentano un riconoscimento di quasi un milione e mezzo per la ricerca della materia oscura col progetto 'Poker'

S'è laureato all’università di Genova nel 2010 e dal 2017 è ricercatore nella sezione cittadina dell’Istituto nazionale di fisica nucleare

Ad Andrea Celentano un riconoscimento di quasi un milione e mezzo per la ricerca della materia oscura col progetto 'Poker'

Andrea Celentano, ricercatore dell’Infn (Istituto nazionale di fisica nucleare alla sezione di Genova), è risultato vincitore di un Erc (European research council) starting grant del valore di 1,484 milioni di euro col suo progetto Poker (Positron resonant annihilation into darK matter) dedicato alla ricerca della materia oscura leggera: “È per me una grande soddisfazione aver ottenuto un Erc starting grant – dice Celentano – perché questo finanziamento offre ad un giovane ricercatore una possibilità unica per guidare un nuovo progetto ed intraprendere un’avvincente sfida scientifica acquisendo gli strumenti necessari e costruendo la propria squadra di collaboratori”.

L’obiettivo del progetto approvato per cinque anni a partire da dicembre di quest’anno è studiare e dimostrare la fattibilità di un nuovo approccio per la ricerca di materia oscura leggera, con misure realizzate grazie ad un acceleratore di particelle, facendo collidere un fascio energetico di positroni (antielettroni) su un bersaglio spesso.

L’idea alla base dell’esperimento è la possibilità di produrre particelle di materia oscura leggera tramite l’annichilazione dei positroni del fascio con gli elettroni atomici del bersaglio; per misurare i possibili eventi di segnale di materia oscura leggera Poker utilizza la tecnica dell’energia mancante, il rivelatore è il bersaglio stesso: un rivelatore di tipo attivo capace di misurare per ciascun positrone incidente l’energia totale depositata all’interno dello stesso. Nel caso di eventi di fondo l’intera energia del positrone incidente è depositata nel bersaglio e nei sistemi di veto attivo che lo circondano; nel caso di produzione di materia oscura leggera, invece, quest’ultima sfuggirebbe dal rivelatore portando con sé una grande frazione dell’energia del positrone incidente: l’energia misurata dal bersaglio attivo risulterebbe quindi significativamente inferiore a quella del fascio.

Celentano s'è laureato alll’università di Genova nel 2010 dove ha proseguito gli studi conseguendo nel 2014 il dottorato di ricerca con la tesi “The forward tagger detector for clas12 at Jefferson laboratory and the mesonex experiment”; a partire dal 2017 è ricercatore presso la sezione di Genova dell’Infn. La sua attività scientifica è iniziata nel contesto della fisica adronica all’interno dell’esperimento Clas nel Jefferson laboratory negli Stati Uniti; successivamente, a partire dal 2013, s'è avvicinato al nuovo campo della ricerca sperimentale di materia oscura leggera agli acceleratori partecipando all’esperimento Hps al Jefferson laboratory e proponendo l’esperimento Bdx. Per aumentare la visibilità di questo nuovo campo scientifico, a partire dal 2015 è promotore della serie di conferenze “Light dark matter at accelerators” (Ldma); in parallelo a queste attività lavora anche al disegno e costruzione di nuovi rivelatori per esperimenti di fisica delle particelle tra cui diversi calorimetri elettromagnetici in cristalli di tungstato di piombo la cui tecnologia è alla base del rivelatore proposto per il progetto Poker.

Redazione

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