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Cronaca | 10 settembre 2020, 15:06

Il Comune presenta le attività anti-Covid per la riapertura delle scuole: oltre 20 milioni destinati alla messa in sicurezza (VIDEO+FOTO)

Oggi partite le attività del ciclo 0-6 anni che coinvolge circa 6000 bambini, per cui sono stati assunti 60 nuovi insegnanti: non si sono registrate criticità o casi di febbre

Il Comune presenta le attività anti-Covid per la riapertura delle scuole: oltre 20 milioni destinati alla messa in sicurezza (VIDEO+FOTO)

L’amministrazione comunale lavora a pieno ritmo in vista della riapertura delle scuole prevista il 14 settembre attraverso la Conferenza cittadina della autonomia – organismo che raduna 9 dirigenti scolastici che rappresentano territorialmente i 9 Municipi –, dialogando con i singoli dirigenti scolastici e con gli uffici del Provveditorato: le attività di messa in sicurezza e di riorganizzazione del servizio in chiave anti-Covid sono state presentate oggi alla stampa dall'assessore ai lavori pubblici Pietro Piciocchi.  

"Ringrazio gli uffici e il personale del Comune che nelle ultime settimane si è speso con grande solerzia perché si potesse centrare un obiettivo straordinariamente importante come la riapertura delle scuole in un momento storico così particolare – ha sottolineato il sindaco di Genova Marco Bucci, assente oggi dalla conferenza stampa perché impegnato ad accogliere il ministro dei Trasporti De MIcheli –. Il rientro nelle classi dei bambini e dei ragazzi è fondamentale non solo per il loro grado di apprendimento e di istruzione, ma soprattutto per le relazioni con i compagni di classe, il ritorno alla quotidianità, l'interazione personale e le esperienze di vita che ne deriveranno in un processo di crescita e maturazione che ha necessità anche di piccoli gesti che, stando a casa, non si possono cogliere. Siamo pronti perché a Genova si possa partire il 14 settembre: siamo fieri di poterlo dire, ancora una volta abbiamo raccolto una sfida difficile e abbiamo centrato l'obiettivo". 

Mentre oggi hanno preso il via le attività didattiche per il ciclo 0-6 anni, che coinvolgono circa 6000 bambini, senza registrare criticità o sospetti casi di contagio, l'assessore Piciocchi garantisce che per la prossima settimana tutto sarà pronto anche per gli studenti più grandi e i lavoratori della scuola.

"Lunedì 14 settembre le scuole potranno ripartire in sicurezza – ha chiarito l’assessore comunale ai lavori pubblici –. Il Comune di Genova ha fatto di tutto per raggiungere questo importantissimo obiettivo. Sono molto soddisfatto perché i nostri uffici, che ringrazio, hanno lavorato bene e con uno spirito di servizio encomiabile. Ovviamente sappiamo che c’è la necessità di essere particolarmente duttili ed avere una grande capacità di adattamento anche ad eventuali modifiche delle “regole d’ingaggio” che ci saranno richieste. Il Comune di Genova comunque c’è".

Si sono innanzitutto realizzati interventi negli edifici che ospitano gli alunni per adeguarli alle esigenze di prevenzione sanitaria anti-Covid19. I lavori, costati complessivamente 1,3 milioni finanziati con i fondi PON, hanno interessato 47 scuole e riguardato, ad esempio, la costruzione di tramezze per aumentare il numero delle classi, l’adeguamento dei bagni e degli ambienti promiscui, l’abbattimento di pareti per assicurare ambienti più ampi e l’adattamento degli infissi per rendere agibili alcune aree. La progettazione, affidamento e consegna dei lavori, anche mediante l’utilizzo dei poteri commissariali previsti dal decreto scuola del luglio scorso, sono avvenuti in meno di due settimane e le imprese, coordinate dagli uffici dell’Area Tecnica, sono tutte al lavoro per completare le opere in tempo per l’avvio del nuovo anno scolastico

Stessa data prevista per il completamento dei lavori sulle strutture che ospitano i servizi 3-6 anni – scuole infanzia – che l’Amministrazione ha avviato a fine agosto per complessivi 350mila euro.

Altro tema delicato su cui l’amministrazione comunale sta lavorando è quello degli arredi. Per fare posto ai nuovi banchi “anti-Covid” che lo Stato ha destinato ad ogni singola scuola si è reso necessario “movimentare” gli arredi già presenti negli edifici il cui trasloco al Comune costa circa 100mila euro. Parte dei vecchi banchi vene comunque sistemata in strutture adeguate alla loro salvaguardia per poter poi essere riutilizzata a fine emergenza, mentre rifiuti elettronici e banchi in cattivo stato sono stati smaltiti con la collaborazione di Amiu. Anche queste operazioni sono iniziate in tempi compatibili con l’inizio delle lezioni scolastiche. Il materiale è stato in gran parte stoccato presso l'ex mercato di Bolzaneto, in via provvisoria.

Sempre nell’ottica di prevenire un’eventuale propagazione del virus, tutti gli impianti di ricircolo dell’aria degli istituti, già igienizzati lo scorso marzo, saranno sottoposti ad un ulteriore ciclo di sanificazione che verrà completato nelle prossime settimane. Si tratta di un totale di quattro tranches di interventi per una somma di 30mila euro. I tecnici dell’amministrazione comunale stanno poi effettuando sopralluoghi per consentire ad alcune strutture scolastiche di ampliare i propri spazi per le lezioni.

A questi interventi ad hoc si aggiunge la grande operazione di verifica e messa in sicurezza degli edifici scolastici presenti sul proprio territorio, tuttora in corso, che l’amministrazione comunale aveva già avviata in epoca pre-Covid attraverso 82 cantieri aperti con varie modalità di appalto. Questa azione, coordinata dall’assessorato ai Lavori Pubblici e Manutenzioni con la collaborazione dell’assessorato alle Politiche Culturali e dell’Istruzione, era stata inserita nei documenti previsionali e programmatici 2019-2021 e riconfermata in quelli 2020-2022. Gli interventi includono l’analisi dei controsoffitti e dei solai nonché la progettazione e l’esecuzione di lavori necessari per l’adeguamento alla normativa antincendio delle strutture e degli impianti

Sono 58 gli edifici scolastici di proprietà comunale sottoposti a controlli non strutturali dei controsoffitti e dei solai, compresi gli elementi ad essi ancorati, e a verifiche strutturali sui solai: ispezioni visive, indagini sperimentali ed esami statici ed analitici. Questi interventi rientrano in uno specifico piano straordinario di prevenzione del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca per erogare contributi a seguito di una procedura pubblica. Al Comune di Genova sono stati concessi 403.401 euro, importo che l’amministrazione ha integrato con 1.410.880 euro di propri finanziamenti per una somma totale di 1.814.281 euro. 

Per l’anno in corso, grazie allo stanziamento di ulteriori 400mila euro, si stanno ultimando le progettazioni definitive ed esecutive dei seguenti istituti: scuola secondaria di 1° grado “Cantore-Lomellini”, scuola primaria statale “Prato”, scuola primaria e infanzia “Durazzo-Da Verrazzano”, scuola secondaria di 1° grado “Caffaro”, scuola primaria e infanzia “Vernazza”, scuola primaria statale “Gianelli”, scuola primaria di 1° grado “Richeri”.  

Inoltre, attraverso specifici appalti, sono in corso di esecuzione o in procinto di essere avviati interventi di vario tipo: recupero funzionale edilizio ed impiantistico elettrico e idraulico, abbattimento di barriere architettoniche, restauro di facciate, realizzazione di opere edili accessorie interne agli edifici e altre dedicate alla sicurezza nei vari aspetti. Per tutti questi lavori l’importo totale è di 20.678.198 euro.

L'assessore ha poi spiegato come il servizio mensa nelle scuole è sostanzialmente confermato nelle modalità pre-Covid con l'eccezione del fatto che molti studenti mangeranno nelle proprie classi, visto che i refettori sono spesso stati destinati alla didattica, per aumentare gli spazi a disposizioni degli enti scolastici.

In ultimo anche Amt si è mobilitata per garantire la possibilità a tutti gli studenti di raggiungere gli istituti in sicurezza, visto che durante l'anno scolastico normalmente circa il 20% dell'utenza che fruisce del servizio è proprio collegata alle attività didattiche. L'azienda del trasporto pubblico genovese ha messo in campo il maggior numero di mezzi possibile, per un totale di 484 vetture gestite dal personale su 986 turni di lavoro. Sono stati riservati inoltre alcuni bus aggiuntivi, che potranno essere dispiegati in caso di bisogno su tre direttrici particolarmente frequentate da studenti e insegnanti nella fascia oraria fra le 8.30 e le 9.00, come da segnalazione del Provveditorato: si parla delle tratte Principe-Sestri Ponente, Brignole-Quarto e Brignole-Sampierdarena. A vigilare sull'andamento della situazione per valutare eventuali correttivi saranno 30 lavoratori che normalmente svolgono mansioni di controllo sui biglietti.

Redazione

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