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Attualità | 15 settembre 2020, 17:25

Poste italiane: “Inaccettabili i contenuti del comunicato Agcom, sconcertante il riferimento ai gravi danni al sistema giustizia del Paese”

"Condotte commerciali improntate ai principi di correttezza e trasparenza per la piena tutela dei clienti"

Poste italiane: “Inaccettabili i contenuti del comunicato Agcom, sconcertante il riferimento ai gravi danni al sistema giustizia del Paese”

“In merito alla sanzione irrogata dall’Agcom (Autorità di regolamentazione preposta al controllo delle attività postali) per una ‘presunta violazione del Codice del consumo per aver adottato una politica commerciale scorretta per il servizio di recapito delle raccomandate’ Poste italiane respinge gli addebiti contenuti nel documento e ribadisce con fermezza che le proprie condotte commerciali sono improntate ai principi di correttezza e trasparenza per la piena tutela dei clienti, dei consumatori e del sistema Paese”: è quanto si legge in una nota di Poste italiane.

“È priva di qualsiasi fondamento – prosegue la nota – l’ipotesi secondo la quale l’azienda avrebbe posto in essere azioni che ingannino i clienti in merito alle caratteristiche del prodotto raccomandata: lascia anzitutto esterrefatti il riferimento contenuto nel provvedimento ai servizi di notificazione a mezzo posta e all’asserito grave danno che avrebbe arrecato al sistema giustizia del Paese. Si tratta di un servizio e di condotte che mai sono state oggetto della procedura istruttoria e che solo oggi emergono dalla comunicazione dell’Antitrust; peraltro trattasi di un servizio del tutto differente dalle raccomandate, rigorosamente disciplinato dal legislatore ed in merito al quale da decenni Poste italiane garantisce il corretto funzionamento del sistema giustizia su tutto il territorio nazionale”.

“Quanto alle raccomandate – precisa la nota – nel 2019 sono state consegnati oltre 120 milioni di pezzi ricevendo nel medesimo periodo meno di mille reclami relativi agli avvisi di giacenza, pari allo 0,00008% del totale delle raccomandate regolarmente gestite; come ampiamente evidenziato nel corso del procedimento si tratta di una dimensione del fenomeno del tutto fisiologica rispetto ai volumi complessivi del servizio erogato; peraltro Poste rivendica che l’assenza di condotte anomale nel servizio di recapito delle raccomandate è stata ripetutamente e formalmente confermata dall’Agcom. Poste italiane respinge totalmente l’accusa di non aver attivato misure di monitoraggio, controllo e correzione di eventuali anomalie: già dall’aprile del 2019 sono state introdotte ulteriori azioni massive di controllo mai utilizzate prima ed ulteriormente rafforzate nel corso del procedimento”.

“Infine – conclude la nota – Poste italiane rivendica con orgoglio l’attività svolta nel pieno dell’emergenza sanitaria dai propri dipendenti che hanno prestato servizio in ogni zona del Paese ed in ogni condizione senza mai interrompere un’attività essenziale per la vita dei cittadini, delle imprese e della pubblica amministrazione, seguendo scupolosamente l’evoluzione della normativa emergenziale adottata dal legislatore. Poste italiane tutelerà, con fiducia nel sistema giudiziario italiano, la propria immagine e reputazione, i propri diritti e la correttezza delle proprie condotte presentando ricorso al Tar del Lazio”.

Redazione

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