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Cronaca | 16 settembre 2020, 14:49

Mozione di sfiducia per il presidente del municipio Centro Ovest Renato Falcidia (Lega)

"Il Movimento 5 Stelle ha rinnegato l’accordo politico stabilito nel 2018 per interessi personali"

Mozione di sfiducia per il presidente del municipio Centro Ovest Renato Falcidia (Lega)

È stata depositata stamane dal Movimento 5 Stelle e dal centrosinistra la mozione di sfiducia al presidente del municipio Centro Ovest Renato Falcidia (Lega) e l’opposizione chiede nei tempi prestabiliti di convocare una seduta di Consiglio per discuterla: “Nulla di nuovo, ma le continue difficoltà dimostrate e la grande inefficienza gestionale del presidente si sono riversate sull’intero municipio che si trova in uno stato di degrado” è quanto si apprende dal documento nel quale si legge anche che il quartiere di San Teodoro è stato abbandonato e che non sia stato fatto nulla per le zone interessate dal crollo del ponte Morandi: “C’era la necessità di un proficuo interessamento dove economia e commercio dovevano essere sostenute e non snobbate”.

Falcidia affida la propria risposta ad un comunicato spiegando che si tratta di una sfiducia per differenti scelte ideologiche, a discapito del quartiere, per spartirsi qualche poltrona dopo le continue sconfitte alle urne: “Il Movimento 5 Stelle ha rinnegato l’accordo politico stabilito nel 2018 per interessi personali e spartirsi qualche poltroncina con gli alleati governativi del Partito Democratico, con la paura della sconfitta alle urne hanno deciso il giorno della vigilia dell’arrivo di Matteo Salvini a Sampierdarena di fare questo atto: ciò nasconde un continuo e grave fallimento”.

Motivi pregressi ed una alleanza nel 2018 creata per raggiungere una formazione di maggioranza con il M5S: “Dispiace – continua Falcidia – che le minoranze abbiano deciso di rinnegare le cose buone fatte fino ad ora nel quartiere, abbiamo concretizzato facendo interventi che da anni i cittadini aspettavano dai partiti di centrosinistra”.

Infine si legge anche di lavori importanti che sarebbero stati programmati e che erano già in atto a beneficio del quartiere e di tutti gli abitanti: “Si poteva dialogare – conclude Falcidia – ma hanno fatto un’altra scelta; noi continueremo comunque a fare la nostra parte nell’interesse di tutta la delegazione”.

Chiara Manganaro

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