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Politica | 24 settembre 2020, 11:18

Selena Candia entra in Regione: "Anche una giovane mamma ce la può fare"

La bella storia della dottoranda, laureata in Architettura e Ingegneria Edile, che si è candidata con la Lista Sansa ed è stata eletta nel collegio di Genova: "Sarò l’unica donna all'opposizione, ma dopo un parto in piena pandemia, nulla più mi spaventa"

Selena Candia

Selena Candia

Ci sono storie talmente pure e genuine che vanno ben oltre la politica, oltre l’ideologia, oltre lo schieramento e il dibattito. Oltre qualsiasi tipo di dialettica.

Con una persona come Selena Candia, neo eletta in Consiglio Regionale per la prima volta nella sua vita, non si può fare a meno di complimentarsi, e non solo per il risultato raggiunto, ma anche e soprattutto per tutto quello che c’è stato prima, durante e intorno, dalla costruzione della sua candidatura all'elezione. L’aspetto dell’impegno civile che s’interseca con quello privato, una famiglia che si è formata da un paio d’anni, una bambina di pochi mesi, il lavoro da dottoranda, le mille cose da studiare, i progetti da sviluppare, i sogni nel cassetto.

Si dice che i giovani non siano attratti dalla politica, ed in parte è vero. Però poi arrivano avventure come quella di Selena Candia che riportano il sereno, e fanno pensare che una speranza ancora c’è: perché non solo Selena è stata eletta a 33 anni, ma ha guadagnato moltissimi dei suoi consensi proprio dalle nuove generazioni, persone che, magari, non sarebbero neanche andate a votare, e invece lo hanno fatto, trascinate dalle sue idee e dalla bontà delle proposte sue e della lista nella quale era candidata.

Lunedì scorso, mentre era in corso lo spoglio delle preferenze, Selena Candia ha iniziato a scalare posizioni su posizioni. Si è piazzata in cima alla lista e lì è rimasta sino all'ultimo seggio. Oltre al candidato presidente Ferruccio Sansa, per la provincia di Genova restava a disposizione solamente un altro posto. Bisognava arrivare primi e l’obiettivo è stato centrato: 1349 preferenze, davanti a Cinzia Pennati che ne ha ottenuto 1200. Si entra in Consiglio Regionale, insieme ai colleghi Sansa e Roberto Centi, all'interno di un’opposizione composta da alcuni riconfermati, come Gianni Pastorino, Pippo Rossetti e Luca Garibaldi, ma anche qualche volto nuovo, come il sindaco di Sant'Olcese, Armando Sanna.

“È stato - racconta Selena Candia - un bel testa a testa con Cinzia Pennati, che è una insegnante della scuola ‘Daneo’ molto conosciuta e stimata, molto attenta ai diritti delle donne. Non ci ho creduto sino all'ultimo seggio. Poi ho realizzato che ero stata eletta quando ho visto la spunta blu accanto al mio nome, sul sito del Ministero dell’Interno”.

E pensare che, sino a pochi mesi prima, tutto questo pareva lontano anni luce. Selena si è laureata in Architettura e Ingegneria Edile ed è rimasta nel campo della ricerca universitaria, occupandosi di urbanistica, con particolare attenzione alla mobilità sostenibile, all'economia circolare e al turismo.

“Sono tutti temi di cui si è parlato moltissimo, all'interno del programma della Lista Sansa, e per questo ho accettato la candidatura, perché mi sono resa conto di condividere molte di quelle idee che porto avanti da anni, come studiosa e come ricercatrice. I piani estivi erano diversi, anche perché ho una bimba di quattro mesi e pensavo di dedicarmi solo a lei. Ma grazie all'aiuto della mia famiglia, ho però capito che ce la potevo fare”.

Nel programma di Ferruccio Sansa, Selena Candia ha visto “un ambientalismo sincero, che non si ferma solamente al volersi prendere cura del territorio ligure, ma tocca i temi della mobilità sostenibile, delle aree marine protette, dei parchi come elemento di sviluppo, del turismo di qualità. Sono argomenti che da sempre mi stanno molto a cuore e credo che non se ne parli mai abbastanza. Soprattutto, il tema ambiente non è ancora visto come una strategia di sviluppo e di crescita. È su questo che bisogna lavorare: l’ottica è quella di un green new deal, che porti ad esempio a emissioni zero entro il 2050. D’altra parte, sono tutte richieste che ci vengono dall’Europa e per le quali ci sono anche corposi finanziamenti. Io lo so bene, perché ho contribuito a vari progetti europei in questo senso”.

La campagna elettorale è stata veloce, velocissima. E per Selena Candia e il suo staff lo è stata ancor di più: “Devo ringraziarli tutti, ma proprio tutti: a tutti i parenti, prossimi e meno prossimi. Abbiamo lavorato molto sui social, soprattutto Facebook e Instagram, ma poi è stato straordinario l’entusiasmo con cui si è andati a fare volantinaggio e cassettaggio. Un lavoro di squadra notevole, anche considerando che la mia bimba ha cinque mesi e quindi siamo ancora nel periodo dell’allattamento. Vorrei che la mia esperienza diventasse uno stimolo pure per altre persone: anche una giovane madre, che si è sempre mossa in un ambiente lavorativo precario, ce la può fare. Se si fanno le cose con passione, ce la si può sempre fare”.

La neo eletta vive a Sestri Ponente e, a conti fatti, sarà una delle pochissime rappresentanti in via Fieschi di un vastissimo e popolatissimo territorio. “Credo di aver preso la maggior parte dei consensi nella mia zona, ma anche in centro è andata molto bene, nel mio ambiente universitario. Sui territori ci sarà da lavorare molto”.

Un pieno appoggio, in campagna elettorale, è stato guadagnato su numerosi quartieri ‘difficili’, come ad esempio Ca’ Nuova, dove lo storico animatore del Consorzio Pianacci, Carlo Besana, si è speso apertamente in un endorsement. “Ci sarà da studiare molto anche per questa esperienza - dice Selena Candia - ma lo studio è il mio lavoro e quindi non mi sono mai spaventata di fronte a questo. Sarà dura stare all'opposizione contro un centro destra così forte, e personalmente vorrei che l’esperienza della Lista Sansa non andasse perduta e che anche chi non è riuscito a essere eletto rimanesse in squadra a dare il proprio contributo, perché ci sono persone veramente eccellenti e molto preparate. Sarà una partenza in salita, ma voglio dire la verità: dopo un parto in piena pandemia, non credo che ci possa più essere nulla che mi spaventi”.

Selena ha incassato le felicitazioni sia da parte degli ambienti ‘dem’ che da parte degli altri schieramenti. “Sarò l’unica donna dell’opposizione. Un po’ mi dispiace per Katia Piccardo: se fosse stata eletta, almeno saremmo state in due. Ma ora devo guardare la mia strada davanti”.

L’augurio è che la competenza possa ulteriormente crescere, e non ci sono dubbi su questo. Ma anche che questa storia resti sempre pura, genuina e carica d’entusiasmo, così com'è nata. Buon lavoro a Selena e a tutti i nuovi consiglieri.

Alberto Bruzzone

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