/ Attualità

Attualità | 22 novembre 2020, 15:30

Rilancio dell’entroterra: il 2021 sarà l’anno decisivo per il progetto delle aree interne

Pierluigi Vinai, direttore generale di Anci Liguria, è il coordinatore tecnico del piano varato già nel 2013 dall’allora ministro Fabrizio Barca e che riguarda sanità, scuola, trasporti, turismo, promozione e infrastrutture digitali

Rilancio dell’entroterra: il 2021 sarà l’anno decisivo per il progetto delle aree interne

Aree interne? Eppur si muovono. A piccoli passi, con grandi difficoltà, con tutta una montagna di burocrazia da dover scalare, con l’intoppo tremendo rappresentato dall’emergenza sanitaria: però il progetto relativo al rilancio dell’entroterra di Levante deve andare avanti. È una questione nodale, un treno su cui salire a tutti i costi, l’ultimissima occasione di rilancio per un vastissimo territorio.

Proprio l’area interna Valli dell’Antola e del Tigullio è una delle prime a esser partita nell’ambito della Strategia Nazionale per le Aree Interne (abbreviata in Snai), inaugurata nel 2013 dall’allora ministro Fabrizio Barca. Le altre aree liguri, come ricordato, sono: l’Alta Valle Arroscia in provincia di Imperia, l’Alta Val di Vara in provincia della Spezia, l’area interna Beigua Sol tra Genova e Savona.

Nell’ambito delle Valli dell’Antola e del Tigullio rientrano, in ordine alfabetico: Bargagli, Borzonasca, Davagna, Fascia, Fontanigorda, Gorreto, Lumarzo, Mezzanego, Montebruno, Ne, Propata, Rezzoaglio, Rondanina, Rovegno, Santo Stefano D’Aveto e Torriglia.

A fungere da coordinatore tecnico c’è Anci, ovvero l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, che in Liguria è guidata dal direttore generale Pierluigi Vinai. “Se parliamo della Strategia Nazionale per le Aree Interne, relativamente al Levante genovese - afferma - occorre guardare da una parte il bicchiere mezzo vuoto, ma dall’altra anche quello mezzo pieno. È vero che si è andati a rilento, ma questo dipende soprattutto dall’enorme burocrazia che c’è dietro, basti pensare che ogni protocollo deve passare attraverso ben nove ministeri. Poi, per quanto riguarda ad esempio la scuola, non siamo certo stati aiutati dai continui cambi dei dirigenti scolastici. Infine, in materia sanitaria, quando con Alisa si era iniziato un percorso virtuoso, è arrivata la ‘mazzata’ della pandemia, che ha costretto a concentrare tutte le energie altrove. Però conto di poter ripartire bene nel 2021, perché la strada è tracciata e i segnali sono buoni”.

Sono quattro i filoni della ‘Snai’: i trasporti, la scuola, la sanità e le infrastrutture digitali, tutti percorsi indispensabili per raggiungere l’obiettivo finale, ovvero quello di mantenere attrattivi questi territori, di frenare il loro spopolamento, di renderli dei luoghi migliori dove vivere e anche dove lavorare e far crescere i propri figli. Non è accettabile un impoverimento delle vallate, non è giusto e sarebbe controproducente, come hanno ribadito più e più volte anche i vari relatori che hanno partecipato al nostro ciclo di incontri a tema ‘Ripopolare i borghi’.

Secondo Vinai, “un bel segnale è adesso rappresentato, ad esempio, dal dirigente scolastico regionale, il professor Ettore Acerra, che quando ha lavorato al Ministero si occupava proprio del progetto delle aree interne, relativamente alla scuola, e quindi è molto sensibile sulla questione, oltre a conoscerla veramente molto bene. Anche sui trasporti, abbiamo un’ottima professionalità in Carlo Malerba, vice presidente di Atp. Io credo, a livello personale, che la Strategia Nazionale per le Aree Interne sia un’ottima occasione, anche se sarebbe dovuta arrivare, per la verità, già negli anni Novanta, ovvero quando i vari entroterra hanno iniziato a spopolarsi. Ma siamo ancora in tempo per colmare il gap, a patto di dare per davvero un’accelerata”.

Anci segue passo dopo passo i vari settori, e non è un lavoro affatto semplice, anche perché i soggetti attuatori sono differenti: il Ministero per la parte scolastica, Alisa per quella sanitaria, Atp (Città Metropolitana) per i trasporti, la Regione Liguria per le infrastrutture digitali. L’associazione dei comuni ha redatto e aggiorna puntualmente un documento di lavoro condiviso. Ecco lo stato dell’arte.

Sviluppo Locale. I Gal (Gruppi di azione locale) di riferimento dell’area hanno pubblicato, a valere sui fondi della programmazione 2014-2020, specifici bandi relativi alle azioni previste dalle schede progettuali (sentieristica, turismo outdoor, valorizzazione delle vocazioni turistiche del territorio) consentendo l’avvio delle attività nel corso del 2020. Regione Liguria ha pubblicato, a valere sui fondi FESR OT4, i bandi relativi all’efficientamento energetico degli edifici (sia pubblici sia privati); sono attualmente in corso le istruttorie di assegnazione dei fondi che consentiranno l’implementazione delle azioni sul territorio. Per quanto riguarda le azioni formative rivolte al territorio (FSE), è stata condotta una rilevazione dei fabbisogni che ha portato all’individuazione di due percorsi formativi rilevanti per il territorio. Attualmente Regione Liguria è impegnata nella predisposizione dei bandi.

Scuola. Regione Liguria ha proceduto allo stanziamento della prima anticipazione dei fondi destinati a questo ambito. Sono stati riattualizzati i cronoprogrammi delle progettualità, le quali però hanno subito delle modifiche conseguenti all’emergenza sanitaria Covid-19 che ha ridisegnato le priorità di attuazione e i meccanismi di frequenza scolastica. Conseguentemente, si è data la precedenza all’acquisto dei materiali tecnologici, previsti dalle schede intervento, che sono stati messi a disposizione degli studenti e dei docenti per le attività di didattica a distanza. La Rete di scuole, soggetto attuatore delle schede in questo ambito, con le nomine per l’anno scolastico 2020 è nuovamente operativa sia sul piano dirigenziale sia amministrativo-operativo. A coordinare c’è il dirigente scolastico di Cogorno, il professor Norbert Kunkler.

Trasporti. Il tavolo permanente trasporti e formazione, seppure non convocato formalmente, ha visto innumerevoli confronti tra gli amministratori locali, Anci Liguria, Atp e l’Ufficio Scolastico Regionale, soprattutto per quanto ha riguardato le criticità relative al trasporto scolastico conseguenti all’emergenza Covid-19. È stato formalizzato il cambio di soggetto attuatore (da Città Metropolitana di Genova ad Atp Esercizio) per le schede intervento relative al potenziamento del servizio di trasporto pubblico locale e alla progettazione e sperimentazione del servizio di bus a chiamata. In relazione a quest’ultima scheda intervento, oltre ad una sperimentazione pilota nella prima fase di emergenza sanitaria, si sta ora lavorando con l’Università di Genova per la definitiva progettazione del servizio sperimentale, nonché a un’indagine qualitativa per la definizione dello stesso sia presso gli amministratori locali sia presso i potenziali utenti/popolazione. L’acquisto dei nuovi mezzi previsto dalla scheda sul potenziamento del trasporto pubblico locale sarà perfezionato entro la fine del 2020. Lo conferma il vice presidente di Atp, Carlo Malerba: “Si tratta di cinque minibus, più le attrezzature per il trasporto delle biciclette. La gara è definita e i mezzi dovrebbero arrivare entro fine anno. Poi, la parte operativa dovrebbe passare ad Amt”. Gli obiettivi sono: “La creazione di due aree d’interscambio a Bargagli e Borzonasca; il potenziamento del servizio, con un incremento di circa 150mila chilometri in un periodo di quattro anni; la progettazione e sperimentazione del servizio ‘a chiamata’, di cui si sta occupando il Cieli, ovvero il Centro Italiano di Eccellenza sulla Logistica dell’Università di Genova”. Quanto all’area d’interscambio di Borzonasca, “questa risulta interamente progettata, con affidamento dei lavori entro fine anno”.

Sanità. Le attività degli infermieri di famiglia e comunità (in totale cinque attivi nell’area) sono state avviate nel 2019 e hanno poi subito un rallentamento dovuto all’emergenza sanitaria Covid-19. Sono state avviate le procedure per l’acquisto della strumentazione necessaria al potenziamento della telemedicina e pubblicati i bandi per l’attivazione del servizio di trasporto sociale. È stato infine dato avvio alle attività di formazione rivolte al personale delle Rsa presenti sul territorio, azione propedeutica all’implementazione dei servizi di Rsa aperta.

Infrastrutture digitali. Le attività proseguono secondo la tabella di marcia prevista da Open Fiber, soggetto incaricato da Infratel per le operazioni di messa in posa dei cavi di banda ultralarga. Anci Liguria, a riguardo, è impegnata nel continuo monitoraggio dell’andamento delle operazioni. “Questo - commenta Pierluigi Vinai - è l’aspetto più critico, perché nonostante siano state investite moltissime risorse, non si riesce ad andare avanti come si dovrebbe. Ma noi ci Anci continuiamo ad assicurare tutto il supporto ai sedici sindaci, anche perché se lo meritano”.

Alberto Bruzzone

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium