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Attualità | 30 novembre 2020, 11:10

Armando Sanna al Consiglio di Fabbrica ex Ilva: "Bene l’accordo tra Invitalia e Arcerol-Mittal. Ora però impegni su investimenti e occupazione anche per Cornigliano"

“Prendiamo atto che a Taranto si dovrebbe andare verso la produzione di 8 milioni di tonnellate con l’obiettivo del raggiungimento dei livelli occupazionali stabiliti”

Armando Sanna al Consiglio di Fabbrica ex Ilva: "Bene l’accordo tra Invitalia e Arcerol-Mittal. Ora però impegni su investimenti e occupazione anche per Cornigliano"

Armando Sanna, Consigliere regionale del Partito Democratico e Vice Presidente del Consiglio, ha incontrato, oggi 30 settembre, l’RSU dello stabilimento ex ILVA di Cornigliano, per confrontarsi sul futuro del sito anche alla luce dell’annunciato accordo tra Invitalia e ArcerolMittal.

Il Vicepresidente, e membro della III Commissione che si occupa proprio di lavoro e industria, ha dialogato con i rappresentanti sindacali - “L’accordo tra Invitalia e ArcerolMittal sarebbe un fatto positivo, perché da quanto si apprende si investirebbe sia sull’aspetto ambientale che su quello del rilancio produttivo. Naturalmente lavoratori e sindacati vogliono conoscere nel dettaglio il piano industriale e in particolare gli impegni su investimenti e occupazione per il sito di Genova” afferma il Vice Presidente.

Nelle scorse settimane si è aperto il dibattito a Genova sul futuro dello stabilimento di Cornigliano e il rilancio della sua attività produttiva. Dal possibile accordo tra Invitalia e ArcerolMittal il numero degli occupati sembrerebbe confermato.

Tuttavia per garantire la piena occupazione a Cornigliano saranno necessari ulteriori investimenti nelle linee di produzione della banda stagnata e dello zincato, come da tempo richiedono i lavoratori.
La filiera siderurgica va rilanciata tutta insieme, da Tarato, Genova a Novi Ligure.

Va ricordato che Cornigliano non è solo un sito produttivo ma dispone anche di banchine in autonomia funzionale e collegamenti ferroviari e stradali che lo rendono un hub logistico intermodale di prima grandezza per acqua, ferro e gomma. Dispone di impianti realizzati grazie all’accordo di programma che devono però essere migliorati. Inoltre sono otto anni che non vengono effettuati interventi di manutenzione.

“Prendiamo atto che a Taranto si dovrebbe andare verso la produzione di 8 milioni di tonnellate con l’obiettivo del raggiungimento dei livelli occupazionali stabiliti” - prosegue Armando Sanna “Quello di oggi con l’RSU è stato un incontro importante. Il piano industriale che si dovrebbe definire deve vivere in rapporto con il territorio, i lavoratori e i sindacati. Bisogna aprire anche tavoli nazionali e locali per capire come Cornigliano possa tornare a pieno regime di produzione e occupati in sicurezza”.

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