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Attualità | 06 aprile 2021, 11:16

L’ex rimessa Amt del Lagaccio sarà oggetto di restyling

Progetto del Comune per la realizzazione di 135 posti auto e 65 per le moto, spesa di 3,5 milioni di euro; l’assessore comunale ai Lavori pubblici Pietro Piciocchi: "Via ai cantieri entro l’anno"

L’ex rimessa Amt del Lagaccio sarà oggetto di restyling

Nuova vita per l’ex rimessa Amt del Lagaccio: l’immobile diventerà un parcheggio per auto e moto che non sarà venduto ma continuerà ad essere di proprietà pubblica, l’amministrazione in tal senso instaurerà un dialogo con la popolazione per decidere in che modo potrà avvenire la fruizione degli spazi che potrebbero essere in parte affittati ed in parte utilizzabili a rotazione. Il Comune entro il mese in corso porterà in Consiglio la proposta di modifica al piano triennale delle opere pubbliche per inserirvi l’intervento al Lagaccio. Successivamente verrà aperto il percorso di progettazione partecipata coi cittadini elaborato sulla base del fabbisogno del quartiere.

Le risorse derivano in parte da finanziamenti statali destinati al recupero di edifici pubblici abbandonati ed in parte da mutui, l’obiettivo è quello di aprire i cantieri entro la fine dell’anno. Dopo che Amt tra il 1995 e il 1997 aveva abbandonato gli spazi la struttura è rimasta in gran parte inutilizzata nonostante numerosi progetti ed ipotesi di riutilizzo formulate nel corso del tempo.

Il complesso risale agli anni ’50 ed è costituito da due edifici collegati di quattro piani con un corpo principale destinato ad autorimessa e un altro che, quando la struttura era utilizzata, era stato destinato agli uffici; la proprietà è quasi tutta del Comune ad eccezione di sei unità abitative private, allo stato attuale solamente il piano terra è utilizzato: lo spazio è in concessione a Genova Parcheggi che l’ha destinato agli abbonati, i tecnici comunali hanno effettuato un meticoloso studio sullo stato dell’immobile riscontrando come necessiti di un profondo restyling.

La struttura attualmente è in cemento armato formata da un’ingombrante ed irregolare maglia di pilastri disposti secondo uno schema che ne rende poco flessibili gli spazi e di conseguenza difficoltoso lo sfruttamento ai fini della viabilità interna e della regolarità dimensionale dei box; si agirà dunque in modo da rendere gli spazi meglio fruibili: il modello del progetto, anche se l’accostamento può suonare ardito, è il parcheggio multipiano Ferrari di Maranello.

Dicevamo dello stato attuale dell’immobile: i tamponamenti sono in muratura intonacata con ampi ed obsoleti serramenti in ferro utilizzati anche in alcuni ambienti come divisori interni, le pavimentazioni sono prevalentemente costituite da piastrelline in monocottura rossa, in alcuni punti si presentano in fase di distacco o mancanti, ampie zone invece sono rifinite in battuto di cemento; una scala metallica esterna collega il terrazzo del primo piano col quarto, all’interno dell’immobile sono presenti infiltrazioni provenienti soprattutto dall’usura dell’impermeabilizzazione delle rampe d’accesso.

Il complesso immobiliare oggetto degli interventi si articola dunque su quattro piani (più un ammezzato) destinato un tempo ad autorimessa dell’ex Sati, e poi Amt, collegato al pianoterra nella parte che s’affaccia su via del Lagaccio al corpo di fabbrica adibito a residenze ultimi due piani ed ex uffici; ogni piano dell’autorimessa, escluso l’ammezzato, è dotato di accessi carrabili collegati tramite rampe alla viabilità di via Lagaccio e via Ponza: sulla base di questi elementi tecnici e dello stato di fatto attuale è stato elaborato un adeguato progetto.

Redazione

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