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Attualità | 15 aprile 2021, 20:18

‘Insieme per il Madagascar’: prosegue il progetto umanitario partito da Genova

Oggi una nave con due container contenenti aiuti è salpata dal porto di Pra’. Coordina la onlus Next, che ha tra le sue principali anime il professor Umberto Valente, stimatissimo medico, già direttore del Centro Trapianti del San Martino

‘Insieme per il Madagascar’: prosegue il progetto umanitario partito da Genova

Anche in questo anno difficile, il progetto è andato avanti. Più forte della pandemia, più forte delle distanze che il virus ha imposto, più forte degli ostacoli. Quando c’è bisogno di aiutare, la catena della solidarietà non si ferma mai, e non si è fermata neppure quella della Ong italiana Next Onlus, una realtà che ha tra le sue principali anime il professor Umberto Valente, per anni punto di riferimento del Centro Trapianti dell’Ospedale San Martino di Genova, e nella sua ‘seconda vita’ professionale in veste di chirurgo formatore in Madagascar, il paese dell’Africa dove Next Onlus concentra i suoi scopi umanitari.

Proprio oggi, dal porto container di Pra’, è salpata una nave che, oltre al carico normale della linea, trasporta pure due container di aiuti umanitari destinati alla popolazione malgascia. “Non atti di carità - precisa il professor Valente - bensì supporti essenziali e necessari a una popolazione che ancora è annoverata tra le più povere al mondo”.

Il medico genovese illustra quanto fatto: “Grazie all’impegno di tanti cittadini, imprenditori, associazioni e istituzioni, sono stati radunati più di trenta bancali”, la maggior parte dei quali sono destinati all’ospedale Le Polyclinique Universitaire Next di Antsiranana (Diego Suarez) capitale del Nord del Madagascar, gestito proprio da Next Onlus.

“È stato raccolto - prosegue Valente - molto materiale sanitario, tra cui parecchi medicinali, donati dal Centro Missionario Medicinali di Firenze e da Farmaci senza frontiere. Alcuni apparecchi medici: due defibrillatori donati dai Rotary Club Liguria-Piemonte; un ecografo di Esaote bio-medica; uno studio dentistico; diverse portantine e barelle donate dalle Pubbliche Assistenze genovesi, tra le quali la Croce d’oro di Manesseno e la Croce blu di Castelletto, con il sostegno dell’Anpas ligure. Quindi, un’ambulanza 4X4 donata dall’ASAVA di Alba e dotata, grazie alla ditta genovese EMAC di Mario Camia, di tutte le apparecchiature per essere un vero e proprio ospedale mobile: un mezzo indispensabile in grado di portare cura e assistenza medica nei villaggi sperduti. Infine, per la parte universitaria, trenta computer e materiale informatico vario donato dalla Ditta Arioni di Genova”.

E ancora, destinazione il villaggio rurale di Antsoha (a settanta chilometri da Diego Suarez): duemila e cinquecento metri di tubi, donati dalla Ditta Cosme di Genova, per la realizzazione di un acquedotto e per portare finalmente l’acqua potabile alla popolazione. “Quindi, sempre per Antsoha, materiale didattico e giocattoli, rigorosamente di legno, frutto della raccolta prenatalizia della Anpi di Genova, e diversi scatoloni di vestiario raccolti dal gruppo Scout ‘Clan della Tortilla’”.

Il trasporto marittimo dei container viene effettuato grazie alla MSC, rappresentata a Genova dalla Agenzia Marittima Le Navi. Nel frattempo, il Gruppo Spinelli ha ospitato il materiale umanitario nei suoi magazzini e si è occupato del consolidamento delle merci, ovvero del riempimento dei contenitori, e il Gruppo Laghezza ha seguito tutto l’iter doganale e documentale, ed infine per assicurare tutta la merce si è resa disponibile la Ital Brokers S.p.A.

Da oltre vent’anni la Ong Next Onlus è fortemente impegnata nella sanità, uno dei settori più deboli della società malgascia. “La gravità della situazione epidemiologica in Madagascar - osserva il professor Umberto Valente - è riconducibile all’inaccessibilità del sistema sanitario nazionale e alla sua inefficienza. L’80% dei malati che si recano nelle strutture sanitarie non ha i mezzi per sostenere il costo delle cure; chi invece è in grado di usufruirne riceve un servizio di qualità scadente”.

Ciò non sorprende se si considera che il finanziamento che lo stato destina alla sanità pubblica corrisponde a cinque euro pro capite all’anno (la Regione Liguria, ad esempio, destina mille e duecento euro pro capite). Per questo Next Onlus, per opera del suo fondatore e attuale presidente, il dottor Luigi Bellini, e con il sostegno economico della CEI (Conferenza Episcopale Italiana) ha realizzato negli anni il Centro Diagnostico Le Samaritain e l’ospedale Le Polyclinique Universitaire Next, uniche strutture sanitarie che garantiscono cure e assistenza medica alle persone indigenti. Non solo, ma, seguendo lo spirito umanitario del ‘teach a man to fish’ (insegna all’uomo a pescare), Next Onlus ha impostato la sua missione umanitaria nell’organizzazione e formazione di personale autoctono: oggi nel Polo Ospedaliero Le Polyclinique Universitaire Next lavorano circa novanta persone tutte malgasce, dal direttore sanitario, al tecnico ingegnere, al personale medico, infermieristico e di servizio.

In questa piccola ma importante realtà ospedaliera, il professor Umberto Valente, da qualche anno, dedica la sua opera di chirurgo formatore quale volontario expat per affiancare e formare i medici locali. Ed è proprio dal professor Valente che parte il progetto ligure ‘Insieme per il Madagascar’, che vede coinvolti la Regione Liguria, la Diocesi di Genova, il Comune di Genova, l’Università di Genova, l’Istituto Giannina Gaslini. Il progetto è stato presentato alla città il 12 febbraio 2020 a Palazzo Tursi, alla presenza anche dell’Arcivescovo di Diego Suarez, Monsignor Ramaroson, e dei delegati dell’Ambasciata del Madagascar a Roma.

“Sulla base di accordi stipulati tra le varie istituzioni, liguri e malgasce - conclude Valente - si sta lavorando concretamente per dare all’Ospedale Le Polyclinique Universitaire Next il supporto medico-clinico di cui ancora necessita mediante l’invio di medici specialisti genovesi e liguri; per la formazione si sta approntando un sistema di didattica a distanza grazie all’impegno di docenti della Facoltà di Medicina, del Servizio e-learning, nonché del SimAv, Centro di simulazione, entrambi facenti capo all’Università di Genova”.

Il progetto sta ricevendo il supporto finanziario di imprenditori genovesi, tra i quali la EMAC di Mario Camia, la COSME della famiglia Zaffiri; del Comitato Provinciale IREN e di alcuni gruppi e associazioni, primi fra tutti i Rotary Club genovesi, nonché della Caritas Diocesana di Genova. Il grande cuore della città batte sempre.

Alberto Bruzzone

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