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Cronaca | 28 aprile 2021, 11:39

Morto Angelo Rossignotti, imprenditore dolciario e nel turismo che fece onore a Genova

La famiglia è proprietaria dello storico 'Mangini' di piazza Corvetto, un punto di riferimento per la città; il figlio Giacomo ricorda il padre con commozione: "A tutti noi sei figli ha insegnato valori e regole da cattolico e da grande lavoratore"

Morto Angelo Rossignotti, imprenditore dolciario e nel turismo che fece onore a Genova

Ha suscitato emozione e cordoglio a Genova la notizia della morte di Angelo Rossignotti, 92 anni, primario rappresentante di una grande famiglia di imprenditori del settore dolciario e turistico, proprietaria dello storico caffè Mangini di piazza Corvetto in pieno centro a Genova, luogo d’incontri per la Genova che conta e che fa parte dei caffè storici italiani.

Otto generazioni quelle dei Rossignotti, impegnate nel lavoro e con una story di famiglia che pare un romanzo: il caffè Mangini era il più amato da Sandro Pertini quando l’ex presidente della Repubblica, all’epoca direttore del quotidiano ‘Il Lavoro Nuovo’ che in quegli anni era organo genovese del Psi e la cui sede era vicina al locale, lo frequentava serialmente. Tanto che oggi c’è una sala Pertini presso il bar di piazza Corvetto, con tanto di targa che la dedica all’illustre personaggio, giornalista e politico fino ad arrivare alla massima carica del Quirinale. La storia dell’appartenenza del Mangini ai Rossignotti inizia dal bisnonno dell’attuale progenie. Angelo Rossignotti che, pagando, vi imparò l’arte della pasticceria. Giacomo, suo figlio, lo acquistò quando i Mangini andarono in difficoltà economiche a fine anni ’50. Segno di affezione a quel nome dove Angelo aveva appreso l’arte di fare dolci e pasticcini.

Ma la famiglia Rossignotti è un’icona imprenditoriale della pasticceria in Liguria e in Italia, Angelo è stato fondatore col padre Giacomo (cavaliere del lavoro) della ‘Cioccolato Novi’ (sede principale a Novi Ligure, nell’alessandrino, tra Novi e Serravalle Scrivia) marchio storico, gestita per mezzo secolo e poi ceduta. La famiglia Rossignotti è rimasta però nel settore dolciario producendo l’omonimo torrone, conosciuto nel mondo ed esportato in molti stati stranieri e che viene prodotto con altri tipi di pasticceria presso la fabbrica di Sestri Levante e cuore del business della famiglia che infatti, nella stessa località rivierasca, vanta tre pasticcerie, datate rispettivamente 1840, 1900 e 1929 e il caffè Tritone. Investimenti di famiglia sono anche in due hotel a quattro stelle con relativi stabilimenti balneari nella stessa zona, nel Levante della regione ligure.

Angelo lascia sei figli, Antonio, Emanuele, Giacomo e Paola, tutti impegnati fortemente nelle attività di famiglia; oltre a Giovanna e Marta occupate invece in altre mansioni anche all’estero. Le esequie dell’illustre imprenditore si sono svolte a Sestri Levante. “Nostro padre - racconta Giacomo Rossignotti - è stato una persona dedita al lavoro tutta la vita e non certo ai vizi come accade troppo spesso nelle persone. Ci ha insegnato valori e regole a tutti e sei e ci ha instradato per il futuro, in dimensione cattolica”.

Stesso spirito, racconta il figlio dell’illustre scomparso, che aveva il nonno Giacomo e del quale è lui oggi a portare il nome e che fu cofondatore con Don Sturzo del Partito Popolare. “Ma - rievoca ancora Giacomo Rossignotti - fu anche vicesindaco a Sestri Ponente per il Partito Popolare prima del fascismo. Profondamente cattolico, fu addirittura anche il primo in lista dei ricercati a Sestri Levante per essere deportato a Mauthausen”. La grande storia dei Rossignotti proseguirà da subito perché, nello spirito insegnato da padre e nonno, torneranno immediatamente al lavoro, fa sapere Giacomo Rossignotti, che s’incontra molto spesso proprio al Mangini di piazza Corvetto.

Dino Frambati

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