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Attualità | 03 maggio 2021, 20:10

Unicef lancia la raccolta firme per una Liguria Plastic free

Avviata a febbraio 2020, bloccata dalla pandemia, riparte la petizione per la proposta di legge di iniziativa popolare ‘Per una Liguria amica dei bambini e libera della plastica’. Per firmare c’è tempo sino al 30 giugno

Unicef lancia la raccolta firme per una Liguria Plastic free

Unicef Liguria rilancia la raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare ‘Per una Liguria amica dei bambini e libera della plastica’. Perché in questo mondo soffocato dai rifiuti per essere vicino ai bambini bisogna proprio partire da qui: “È una legge che guarda ai più piccoli perché guarda al futuro del Pianeta”, dice il presidente di Unicef Liguria Franco Cirio

La raccolta avviata a febbraio 2020 ha purtroppo subito un arresto a causa dell’arrivo del lockdown e delle misure restrittive anti-Covid.

Ora riparte: in tutte le sedi dell’Unicef i volontari si sono attivati e si può firmare nei Municipi e all’ufficio anagrafe del Comune di Genova dove è possibile depositare la propria firma a sostegno della legge entro il 30 giugno.

“Ad oggi abbiamo raccolto duemila firme”, fa sapere Cirio, “l’obiettivo minimo per presentarla in Regione sono cinquemila, ma noi speriamo di superarlo. Si tratta di un’iniziativa dal grande significato culturale, che vuole segnare un cambiamento verso una Liguria plastic-free”.

Il primo passo sarà nelle scuole, perché è ai più giovani che l’Unicef vuole arrivare: “Faremo incontri negli istituti per sensibilizzare i ragazzi, per chiedere che a scuola non ci siano più distributori automatici di bottigliette d’acqua di plastica, ma distributori d’acqua diretta. Oltre a promuovere una corretta raccolta differenziata”.

Un percorso di sensibilizzazione che passa dalla conoscenza e quindi spiegheranno ai giovani, che comunque sul tema da qualche anno si son già dimostrati molto sensibili, i danni che la plastica compie, i rischi dell’inquinamento: “Questa nostra proposta nasce sulla base delle dichiarazioni di Papa Francesco nell’enciclica ‘Laudato Sì’ e di quelle di Luca Parmitano che dallo spazio ha visto un pianeta in sofferenza a causa dell’inquinamento globale”.

D’altronde la pandemia ci sta insegnando l’importanza del rispetto dell’ambiente: “L’istituto di ricerca internazionale nell’Onu ha dichiarato che il Covid è il risultato del disastro ambientale provocato da noi. Stiamo minando le fondamenta del pianeta”, osserva Cirio. “L’obiettivo è a portata di mano: serve la firma degli adulti per non tradire le speranze e le richieste dei bambini”, conclude.

Rosangela Urso

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