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Attualità | 11 giugno 2021, 17:23

Ancora disagi a ponente: chiusi centro prelievi e centro ritiro referti a Voltri

Le attività sono state accorpate a Palmaro presso Villa De Mari, il consigliere regionale Giovanni Battista Pastorino e quello municipale Filippo Bruzzone chiedono chiarimenti in tal senso al direttore distrettuale dell’Asl3

Ancora disagi a ponente: chiusi centro prelievi e centro ritiro referti a Voltri

Ai disagi per i cittadini del ponente genovese pare non esserci mai fine, specie quando la razionalizzazione diventa sinonimo di disservizio: come altro definire la chiusura del centro prelievi e del centro per il ritiro dei referti nella delegazione di Voltri: è un tema molto scottante sul quale ha deciso d’intervenire il consigliere regionale di Linea Condivisa Giovanni Battista Pastorino che s'è mosso dietro segnalazione di Filippo Bruzzone, capogruppo di A Sinistra all’interno del Municipio VII Ponente e, come sempre, tra i consiglieri più attivi e motivati sul territorio.

Pastorino e Bruzzone hanno pensato di andare direttamente al cuore del problema e, nei giorni scorsi, a proposito del taglio al servizio prelievi e ritiro referti, hanno scritto una lettera rivolta a Filippo Giovanni Parodi, direttore del distretto sociosanitario 8 dell'Asl3 mandandola per conoscenza anche a Claudio Chiarotti, presidente del Municipio VII Ponente. Secondo Pastorino e Bruzzone “siamo qui a parlare di un ulteriore disservizio che si è venuto a creare nel quartiere di Voltri. Pare infatti che siano stati chiusi il centro prelievi e il centro ritiro referti. Questo, naturalmente, crea non pochi problemi a chi, in periodo Covid, deve spostarsi a Villa De Mari per fare prelievi e per poi ritirarne l’esito; in particolare i problemi andranno ad incidere sulla quotidianità stanca e ammalata dei soggetti fragili, dei nostri anziani e dei nostri malati, di cui dovremmo invece avere attenta cura”.

Pastorino e Bruzzone osservano: “A seguire, il disservizio inciderà anche su chi non è anziano ma deve fare controlli per prevenzione o altro, non è necessario ricordare che spostarsi da Voltri a Palmaro coi mezzi pubblici, oltre ad essere un costo, per i nostri pensionati è anche un ulteriore rischio che si fa correre in epoca Covid: è noto a chiunque faccia uso dei mezzi pubblici come la predetta linea non sia affatto ben servita e che quindi alle lunghe attese si aggiunge un viaggio su mezzi ‘pieni’. Non può essere motivazione di quanto sopra la mancanza di personale perché, per quanto questa sia una carenza oggettiva, non è pensabile che la soluzione sia il taglio dei servizi per i malati. E anche il ritiro dei referti mediante mezzi tecnologici (posta elettronica) non può essere una soluzione di generale applicazione, perché stiamo parlando di una popolazione anziana che fa scarso o nullo uso di pc, stampanti, chiavette”.

Pastorino e Bruzzone sono pertanto “a chiedere delucidazioni in merito e comunque vogliamo auspicare che si possa tornare sui propri passi per evitare che l’esigenza reale di fare prelievi non sia gravata dal dover prendere mezzi pubblici scarsi e strapieni in epoca Covid”. Si fa un bel parlare di presidi sanitari, di case della salute, di servizi di prossimità, di assistenza domiciliare: e poi si va nella direzione esattamente contraria. Davvero l’esperienza del Covid non ha insegnato nulla? Perché a rimetterci devono essere sempre i cittadini? Non si tratta solamente di tornare sui propri passi. Si tratta, semmai, di farli completamente in un’altra direzione, perché questa direzione attuale non potrà mai andare bene, non potrà mai essere nell’interesse della cittadinanza.

Alberto Bruzzone

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