Hanno potato le varie alberature, rasato le aiuole, tolto immondizia da tutti gli anfratti, lavato tutta la pavimentazione, cancellato le scritte sui muri. Hanno ridato dignità all’unico e più prezioso punto di ritrovo di tutto il quartiere, a beneficio del decoro, della vivibilità e della cittadinanza.
È stato veramente importante l’intervento dell’altra mattina ai Giardini John Lennon di Multedo, organizzato dal Comune di Genova e dal Municipio VII Ponente nell’ambito della seconda edizione della ‘Giornata della Cura’, iniziativa voluta dalla Giunta Salis e dedicata a interventi di varia natura dislocati su tutto il territorio cittadino.
A optare per i Giardini Lennon, davvero bisognosi da lungo tempo di una pulizia radicale, è stato il presidente del VII Ponente, Matteo Frulio, che ha lavorato di pari passo con l’Associazione Comitato di Quartiere di Multedo, che proprio ai ‘Lennon’ ha la propria sede. I passi successivi saranno appunto riservati al comitato, a titolo volontaristico: una mattinata di ulteriore pulizia per completare quanto fatto da Aster, Amiu e i lavoratori socialmente utili messi a disposizione dalla Civica amministrazione. Ma già così i giardini di Multedo sembrano aver cambiato volto e ora sta all’impegno dei singoli frequentatori mantenerli nell’ordine e nel decoro il più a lungo possibile.
“Sono state realizzate - racconta Matteo Frulio - disinfezione dei giochi, pulizia, potatura degli alberi, risistemazione del verde e delle panchine, cancellazione delle scritte sulla sede del comitato. È prevista inoltre la collocazione di una panchina in via Antica Romana come richiesto dalla popolazione. I lavori continueranno se necessario anche nei giorni successivi. Dopo i lavori in piazza Bignami a Pra’, la prossima tappa sarà a Voltri. Ringrazio gli assessori Massimo Ferrante, Silvia Pericu, le società partecipate del Comune di Genova per aver condiviso la progettazione di questa giornata, e la giunta del Municipio con cui abbiamo scelto gli interventi da fare. Un grazie anche all’area tecnica del Municipio per aver coordinato i lavori eseguiti con gli operai Ilva e del Municipio”.
I Giardini John Lennon saranno prossimamente oggetto anche dell’installazione di ulteriori giochi, grazie a un contributo che il Municipio è riuscito a intercettare dalla Porto Petroli.
La ‘Giornata della Cura’ è nata su impulso della sindaca di Genova, Silvia Salis: “Una Genova più bella e una Genova dove tutti si sentono responsabili anche del mantenere la cura, e questa è responsabilità dell’amministrazione. Una città più curata, una città dove tutti si sentono anche di dover mantenere quello stato di cura maggiore: è questo anche il messaggio. Ma anche di un’amministrazione che si impegna sul territorio in tutti i Municipi: sapete che questa è la seconda giornata e ce ne saranno ovviamente altre lungo tutta la nostra amministrazione. Voglio ringraziare la Giunta, gli assessori, Aster, Amiu, tutto il nostro personale municipale, tutti i Consigli Municipali e i presidenti che collaborano per queste giornate. Credo che siano punti importanti. Ci sono tanti bambini molto piccoli che vedono che ci si prende cura della città nella quale crescono e credo che questo sia un buon messaggio, perché la cura della città passa anche attraverso i luoghi dove le persone vivono tutti i giorni”.
Un’attenzione particolare è stata rivolta, dunque, anche alle periferie: “Come sapete bene questo è un messaggio che abbiamo iniziato fin da subito. Per anni non si è pensato alla cura dei quartieri più periferici, c’è molto da fare perché non neghiamo che le cose da fare siano tante. Nel vedere il Comune presente, il Municipio presente, nel vedere che sul territorio c’è la cura dei giardini e che c’è la cura in tutta la città, credo che questo sia un messaggio che la cittadinanza sta apprezzando”.
Il progetto, destinato a proseguire nel tempo, partirà con una cadenza trimestrale, ma potrà essere intensificato: “Sicuramente partiremo da trimestrale, poi ci potrebbero essere anche degli eventi o delle occasioni che richiederanno di intensificare. È qualcosa che noi facciamo in collaborazione con tutti i Municipi, quindi sapete anche che la complessità nell’organizzare su nove Municipi una giornata di questo genere è importante, però devo dire che sta riscuotendo un grande interesse nella città ed è importante anche dare ai presidenti di Municipio la possibilità di rispondere al proprio territorio e alle istanze che vengono dal territorio. Credo che sia qualcosa che sta funzionando e continueremo a fare, valutando anche se farlo più spesso”.
A ricostruire l’origine del progetto è l’assessore alle Manutenzioni, Massimo Ferrante: “La seconda ‘Giornata della Cura’ è un’idea che ha voluto fortemente la sindaca. Tutto nasce dai sopralluoghi della scorsa estate in cui abbiamo girato per il territorio per conoscere le varie situazioni: da lì, parlando con la sindaca, è nata l’idea di rendere a frutto la manutenzione ordinaria. Ci siamo accorti di un deficit pesante di manutenzione, di cura e di decoro della città e, in quel momento, abbiamo ritenuto che ogni volta che chiedevamo a una delle singole aziende partecipate o agli operai comunali dei Municipi non riuscivamo mai a dare una risposta completa. Questo accadeva perché non c’era la simultaneità. L’idea della ‘Giornata della Cura’ è quindi l’idea della simultaneità: Amiu, Aster e gli operai comunali dei Municipi lavorano tutti insieme con l’obiettivo di risistemare al 100% un luogo”.


















