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Attualità | 12 giugno 2021, 14:36

Salviamo i nidi: appello di Lipu e Liguria Birding affinché il rifacimento delle facciate non distrugga le case dei volatili (FOTO)

I lavori che saranno effettuati col superbonus potrebbero creare problemi alla nidificazione, gli animalisti hanno preparato un opuscolo con le istruzioni d’uso per salvaguardare i nidi di rondini, balestrucci e rondoni

Salviamo i nidi: appello di Lipu e Liguria Birding affinché il rifacimento delle facciate non distrugga le case dei volatili (FOTO)

Help! Va bene usare il superbonus del decreto rilancio per mettere mano ai palazzi che hanno bisogno di restyling, ma oltre alle nostre case mettiamo a posto e non distruggiamo quelle di rondini, balestrucci, rondoni comuni e pallidi. Non in muratura, ma nidi realizzati con fango dai simpatici volatici, con ingegno ed impegno: è un appello accorato, simpatico ma soprattutto intelligente e da seguire quello di Lipu e Liguria Birding che mette in evidenza come, proprio in funzione del bonus detto prima, le città si trasformeranno in grandi cantieri dall’1 luglio prossimo sino al giugno 2022, quando si svolgeranno molti rifacimenti di facciate condominiali.

“Le nostre città - recita un comunicato delle due associazioni animaliste - stanno diventando un unico cantiere con i palazzi fasciati e alcuni proprio sigillati tra reti e impalcature”. Situazione, evidenziano Lipu e Liguria Birding, che dimentica come “tra aprile e settembre nidificano le rondini nei primi piani sotto i poggioli, i balestrucci tra gli architravi dei cornicioni e i rondoni comuni e pallidi tra i coppi, nei fori di aerazione sotto cornicioni, nei cassettoni delle tapparelle o dietro le persiane finte”. Ma non si tratta soltanto di un allarme in quanto le due associazioni forniscono anche istruzioni per l’uso attraverso un opuscolo che hanno accuratamente preparato e quindi distribuito tra gli addetti ai lavori, dove illustrano le modalità con cui eseguire i lavori salvaguardando il diritto dei cittadini ad avere belle case ma l’eguale diritto degli uccelli ad avere dimora insieme ai loro piccoli. Bastano alcune "piccole accortezze" affermano gli amanti degli animali volanti per conciliare i lavori edili di ristrutturazione ma allo stesso tempo pure la nidificazione.

Cosa che, afferma il documento di Lipu e Liguria Birding, non sempre accade, e ciò crea un “grave danno per la biodiversità”. “Bastano piccoli accorgimenti per proteggere questi animali, non distruggere i nidi e nello stesso tempo effettuare i lavori” ribadisce Ennio Critelli, coordinatore Liguria Birding, che spiega: “I balestrucci costruiscono una specie di coppetta di fango chiusa con una piccola apertura, in genere in colonia, volendo stare tutti insieme e sotto la falda del tetto; facile proteggerli evitando di chiudere con reti l’ultima fascia in alto del ponteggio orizzontale per poter loro permettere di entrare e uscire”.

“Aperture - specifica Critelli - che valgono un po’ per tutte le specie. Le rondini, quelle che universalmente si dice non facciano primavera, nidificano a quote decisamente più basse, coppette in fango aperte anche a pochi metri dalla strada. Sfruttano spesso edifici di una certa età, inserendosi nei fregi. In questo caso occorre evitare che il ponteggio finisca esattamente davanti al nido, in modo da permettere l’accesso agli uccelli. Il rondone comune e pallido, migratore come tutti gli altri che non ci sono in inverno, fa i nidi dentro le cavità dei muri; a volte nei buchi per l’areazione, che spesso i proprietari chiudono con retine. Ma questo è un malinteso senso dell’igiene e una paura ingiustificata che porta anche a chiudere dentro intere covate, come è già successo. In questo caso è sufficiente porre dei piccoli buchi nelle reti a livello dell’uscita degli uccelli”.

Chiusure selettive insomma, per il coordinatore Liguria Birding, che indica in 3-5 centimetri la misura sufficiente che impedisca l’accesso a volatili di maggiori dimensioni quali i piccioni ad esempio; ma Critelli fa sapere anche come i rondoni siano una sorta di insetticida ecologico naturale e gratis formidabile: “Mangia insetti in quantità industriale; un solo uccello delle specie ne mangia dai 3.500 ai 4.000 al giorno”.

Oltre però a tutelare l’ecosistema le due associazioni ricordano pure come la fauna selvatica in città sia tutelata e che i distruttori di nidi, uova o i disturbatori della nidificazione commettano un reato e siano perseguibili penalmente; l’opuscolo coi suggerimenti per difendere casa dei volatili e degli abitanti, informano le associazioni, può essere inviato via mail a chi lo richiede a genova@lipu.it oppure a info@liguriabirding.net.

Dino Frambati

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