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Cronaca | 18 luglio 2021, 15:01

Nervi, i graffitari hanno vita breve

Identificati gli writers che hanno danneggiato Torre Gropallo e il porticciolo. Il presidente del Municipio IX Levante, Francescantonio Carleo: “Sono sei i responsabili che hanno imbrattato il nostro territorio”

Nervi, i graffitari hanno vita breve

 

“I graffitari hanno vita breve”. Così il presidente del Municipio IX Levante, Francescantonio Carleo, annuncia l’identificazione di 6 persone che hanno imbrattato i muri del territorio, rovinando anche la storica Torre Gropallo. “Sono stati individuati e denunciati sei writers non autorizzati a dipingere spazi urbani: quattro di loro sono gli autori del murales al porticciolo di Nervi e due di quello a Torre Gropallo: sono risultati tutti facenti parte di una banda”.

Le indagini sono in corso, riferisce il presidente Carleo, appena scoperta la nuova ‘opera’ realizzata proprio nei giorni scorsi a Sturla sul depuratore: “Un murales fatto molto bene, al punto che sembra davvero realizzato da artisti. Si stanno completando ulteriori verifiche per prendere gli altri responsabili e mettere la parola fine a questo fenomeno incontrollato”.

Le indagini e le individuazioni si sono svolte grazie alle telecamere poste sul territorio, al vaglio della Polizia Locale di entrambi i Municipi: Levante e Medio Levante, oltre la Polizia di Stato. “Bisogna dare una lezione a queste persone che imbrattano la città - continua il presidente - si lavora per bloccarli e una volta individuati tutti il Comune si costituirà parte civile per avere il risarcimento dei danni”.

Intanto il Municipio Levante ha chiesto al Comune di Genova di redigere un appropriato regolamento così da individuare aree da riqualificare e dedicarle a chi ama questo tipo di arte, dove potrà sbizzarrirsi ed esprimersi, così da evitare imbrattamento e malcostume. I tifosi genoani che hanno dipinto di rossoblù la base della storica Torre Gropallo hanno creato un ingente danno economico alla comunità: “Se ne stanno occupando l’area tecnica e paesaggistica del Municipio insieme alla Soprintendenza che ha dato specifiche indicazioni e modalità per il ripristino dello stato dei luoghi, da effettuare obbligatoriamente con materiali e tecniche adatte e consone all’edificio storico: non ci siamo dimenticati di questo scempio, ma abbiamo dovuto affrontare le tempistiche non dettate da noi poiché oltre al costo, si è dovuto attendere il benestare dell’autorità giudiziaria, lo studio della Soprintendenza e quindi la reperibilità delle risorse che l’assessorato ai Lavori Pubblici nella persona di Pietro Piciocchi ha già messo a disposizione per ripristinare la nostra Torre”.

Era la notte del 24 aprile quando le facciate della Torre Gropallo di Nervi furono vandalizzate e ricoperte di vernice rossa e blu, coprendo peraltro una scritta che risaliva al 13 aprile. Il consigliere municipale capogruppo di ‘Cambiamo’, Nicholas Gandolfo, aveva presentato una mozione in consiglio, proprio per “conoscere come sarà risolta la problematica, anche considerando che la città di Genova in ogni quartiere, non ultimo il Municipio Levante e in particolar modo il quartiere di Apparizione, angolo via Shelley, sta subendo atti vandalici che portano degrado a danno dei cittadini e nulla hanno a che vedere con le opere autorizzate della street-art che hanno abbellito zone urbane, come ad esempio a Certosa o nella radura della Memoria sotto il nuovo ponte San Giorgio”. Pochi giorni fa, invece: l’ennesima amara sorpresa sul depuratore di Sturla.


Rosa Cappato

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