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Politica | 28 luglio 2021, 15:56

Misericordia Genova Centro: “La nostra missione è aiutare i bisognosi e il prossimo” (FOTO)

Continua il tour dell’assessora municipale Patrizia Arrighetti, nel Municipio IX Levante secondo appuntamento per conoscere chi aiuta: #lepubblicheassistenzedellevante

Misericordia Genova Centro: “La nostra missione è aiutare i bisognosi e il prossimo” (FOTO)

“La nostra missione è aiutare i bisognosi e il prossimo”: così si esprime Francesco Fracchiolla, governatore della Misericordia Genova Centro presentando la confraternita nella sede di via delle Eriche a Quarto. Continua il tour dell’assessora municipale Patrizia Arrighetti, nel Municipio IX Levante secondo appuntamento per conoscere chi aiuta: “Desidero valorizzare questa confraternita e far scoprire una realtà che si differenzia dalle altre presenti sul territorio, che conosco da diversi anni, ancor di più da quando hanno attivato il loro punto nel Municipio Levante”.

“Le Misericordie sono la più antica espressione di volontariato sorta nel mondo - spiega Fracchiolla insieme al vicegovernatore Claudio Quesada, i soci fondatori, gli unici due operativi di nove che si riconoscono nell’aiutare il prossimo - La Misericordia di Genova è nata il 12 gennaio 2012. In Italia sono sorte nel 1244 a Firenze per ‘onorare Dio con opere di misericordia verso il prossimo’: ancora oggi dopo otto secoli sono impegnate in questa missione. Si costituirono in piena emergenza sanitaria, un’altra, perché erano anni di peste e la Misericordia fu la prima”. Nella sede di via delle Eriche, sul muro le immagini riportano indietro, alle origini: “All’inizio chi soccorreva indossava la ‘buffa’, incappucciato e irriconoscibile, oltre i calzari, e la persona soccorsa era trasportata in modo da non vedere il volto del suo benefattore. Oggi siamo 750 in Italia, tra cui la nostra, con 230 soci, 50 operativi e 8 dipendenti, 12 servizio civile di cui 4 in via delle Eriche”.

I principali settori di attività sono: servizi alla persona, assistenza alla popolazione, emergenza-urgenza, Protezione civile, diagnostica e servizi ambulatoriali specialistici. Grazie all’accordo con il comune di Genova, la Misericordia può accogliere richieste di trasporto (scolastico, lavorativo e riabilitativo) mettendo a disposizione i propri volontari che sanno sempre accogliere con un sorriso e con cortesia le persone con disabilità. “L’obiettivo è aiutare i bisognosi e il prossimo. Siamo diversi dalle P.A. Anpas, in Liguria siamo giovani, grandi ma piccole, e operiamo con l’aiuto di tutti, anche delle istituzioni, per dare supporto con valore aggiunto: le carte in regola ci sono. Noi ci siamo e operiamo da una posizione strategica e più veloce per raggiungere gli ospedali”.

La prima Misericordia è stata istituita a San Martino in corso Gastaldi, poi la sede in via Bologna e si cresce: nel 2013 ecco l’inaugurazione con una sola ambulanza, poi avanti tra burocrazia e fatica, sino al 2016, quando esce il bando del Municipio di Centro Ovest per la sede in Villa Giuseppina, assegnata a maggio nel quartiere di San Teodoro in una ex scuola degli anni ’50. Una curiosa vicenda di storia che s'intreccia, perché nell’antica dimora visse Mazzini nel 1874: c’è ancora la sua stanza intatta, evento di buon auspicio e input che porta nel 2016 all’attivazione del servizio di 118 e quelli ordinari.

Già nel 2014 tuttavia Misericordia si distinse con le altre realtà dopo l’alluvione, come per l’altra grande emergenza di Genova, ponte Morandi. La confraternita si è occupata dei pasti e l’accoglienza. “C’era anche in ordine un’ambulanza nuova e quando l’abbiamo presa, l’abbiamo dedicata alle 43 vittime: si chiama ‘Per non dimenticare mai 43 angeli’. Nel febbraio del 2019 all’inaugurazione c’era la mamma di Andrea Cerulli, una delle vittime, di San Teodoro”. Misericordia assiste la singola persona: “Non facciamo sociale, ma quando la confraternita chiama noi ci siamo ed eravamo anche a Bergamo in piena pandemia, nell’aprile 2020 con 23 altre consorelle, due auto, per tre settimane”.

Oggi si è arrivati alla media di 150 interventi al mese col 118, ma si entra anche nelle RSA, per trasporti e trasferimenti, come per i dimessi del San Martino, con viaggi in Calabria, Parigi, Puglia. Tra i tanti servizi: il trasporto di pazienti bariatrici e severamente obesi con doppia barella e la gestione della spiaggia attrezzata per disabili di Vernazzola (Municipio Levante) insieme ad un’altra associazione. La sede di via delle Eriche è stata aggiudicata col massimo punteggio di 34, acquisendo un ex circolo sportivo completamente da ristrutturare e abbandonato: chiavi a luglio, ma solo il 4 dicembre 2020 l’inaugurazione ufficiale, con due mezzi nuovi, completamente efficienti e moderni, anche per i neonatali, il Ducato e il Doblò, oltre la Panda ibrida “perché abbiamo a cuore anche l’ambiente”.

Si punta al presidio del quartiere: “Ha bisogno di noi -aggiunge il governatore - da settembre 2020 effettuiamo servizio disabili e siamo una delle quattro realtà genovesi: l’assistenza non è routine, noi non trasportiamo, noi assistiamo. Collaboriamo con il Municipio ancora prima della sede perché diciamo sempre sì”. Misericordia è aperta tutti i giorni, tranne la domenica, ma operativa 24 ore su 24 (010 8078120); c’è l’infermiere per assistenze non invasive come la misurazione della pressione e presto anche i tamponi. Anche gli amministratori di condominio chiedono le sale che sono disponibili anche per i compleanni poiché rigorosamente sanificate. “Oggi la misericordia è questa: non vogliamo sostituirci né togliere nulla a nessuno, solo essere di supporto alle altre associazioni”.

La confraternita ha il sito web (www.misericordiagenovacentro.org); le pagine facebook ed instagram; la mail: misericordiagenovacentro@gmail.com, per i vari servizi tra cui quello della psicologa Silvia Gonan, che offre assistenza alla popolazione e ai confratelli. Arrighetti ne sottolinea l’impegno in lockdown: “In tempo di Covid ha ricevuto i contributi per l’acquisto dei dispositivi di protezione individuale, loro sono stati attivi subito con il servizio farmaci a domicilio, ma anche la spesa e i pc per la dad”. Intanto si pensa già al 2022 coi nuovi calendari spingendo sui quartieri anche solo con un servizio al giorno. I soci fondatori ammettono che le donazioni sono poche e invitano al destinare il 5xmille (codice fiscale 95158740100) alla loro realtà.

Rosa Cappato

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