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Politica | 05 agosto 2021, 16:19

Gianni Pastorino (Linea Condivisa): "Canapa sativa ai Luzzati, la Lega smetta di fare disinformazione"

"La Lega si batta in aula per garantire cure continuative ai circa 750 pazienti che usano la cannabis terapeutica"

Gianni Pastorino (Linea Condivisa)

Gianni Pastorino (Linea Condivisa)

Ha proprio ragione Shakespeare quando scrive “tanto rumore per nulla”. Due piantine di canapa sativa sono state esposte per qualche tempo negli spazi dei Giardini Luzzati per abbattere i tabù e provare ad aprire un dibattito serio e costruttivo. La cosa non è passata inosservata, ma le osservazione sono state tutt'altro che serie e costruttive.

«Come era facile aspettarsi non sono mancati gli sbraiti indignati da parte della Lega che dice di pensare alla sicurezza dei più giovani - tuona il consigliere Pastorino - ma se davvero fosse così i rappresentanti istituzionali di quel partito sarebbero come me in prima linea per garantire un adeguato sostentamento di cannabis terapeutica, che in Liguria viene usata anche per giovani pazienti presso l'ospedale Gaslini».

«Sono stato il primo e per certi versi l'unico consigliere regionale a occuparmi di cannabis terapeutica e ho presentato durante la scorsa legislatura anche una proposta di legge per la formazione di medici e farmacisti preparatori - prosegue il capogruppo di Linea Condivisa Gianni Pastorino - Ho chiesto più volte e con insistenza all'allora assessora alla sanità Viale (quota Lega) e all'attuale assessora alla sanità Toti il perché della scarsa attenzione da parte di Regione Liguria sia nei confronti del Governo Centrale, colpevole di non saper misurare i fabbisogni a livello nazionale, sia nei confronti di alcune ASL liguri che non sono ancora in grado di avere una produzione adeguata di olio di cannabis, metodo attualmente più efficace per assumere questa terapia determinando una mancanza di continuità terapeutica che danneggia i pazienti».

«Di questo dovrebbe occuparsi la Lega unitamente alle altre forze politiche invece di scandalizzarsi per due piantine di canapa sativa: dei bisogni di circa 750 pazienti che usano la cannabis per curare le proprie patologie, della mancanza di materia prima determinata dall'incapacità del Governo, delle difficoltà di fabbricare l'olio e di distribuirlo senza disagi per i pazienti - chiosa il vicepresidente della commissione sanità Pastorino - L'ipocrisia di questa parte politica è intollerabile, incapace di cogliere gli aspetti positivi e terapeutici di questa sostanza alimentando una campagna di disinformazione, stigma e ignoranza inaccettabile nel 2021 e offensiva per le centinaia di uomini, donne e minori che beneficiano enormemente di questa terapia».

Comunicato Stampa

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