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Municipio Ponente | 07 settembre 2021, 15:18

Pegli, via De Nicolay chiusa di notte per due mesi

Partiranno ai primi di ottobre, e dureranno sessanta giorni, gli annunciati lavori per la ristrutturazione del sovrappasso ferroviario. Piciocchi: "Strada out tutti i feriali dalle 22 alle 6, studieremo percorsi alternativi"

Pegli, via De Nicolay chiusa di notte per due mesi

Partiranno ai primi di ottobre e dureranno per circa due mesi i lavori di ristrutturazione del sovrappasso ferroviario di via De Nicolay a Pegli. Dopo la sostituzione del ponte di via Martiri della Libertà, ecco adesso che comincia il secondo cantiere che era stato annunciato nei mesi scorsi: sarà molto meno complesso del precedente, ma pure questo avrà delle conseguenze sul traffico veicolare.

Del tema si è parlato oggi pomeriggio in Consiglio Comunale, nell’ambito di un’interrogazione a risposta immediata (ex articolo 54) che il consigliere di Italia Viva, Mauro Avvenente, ha rivolto all’assessore ai Lavori Pubblici della Giunta Bucci, Pietro Piciocchi. Avvenente, già presidente del Municipio VII Ponente durante il precedente ciclo amministrativo, ha domandato “novità in merito ai lavori per il ponte di via De Nicolay” e ha chiesto anche notizie “sull’area di proprietà delle Ferrovie che si trova dietro alla stazione ferroviaria di Pegli e che un tempo era adibita a parcheggio per tutta la cittadinanza”.

C’è grande interesse, infatti, in delegazione, circa il fatto che possa venire riaperta e rimessa a disposizione delle persone. Piciocchi, in merito a via De Nicolay, ha parlato di “lavori al via ai primi di ottobre. Ci sarà la chiusura notturna della strada, tutti i giorni feriali dalle 22 alle 6, in modo da consentire i lavori al sedime stradale sia da sopra che da sotto, in quest’ultimo caso attraverso mezzi meccanici su rotaia. Siamo al lavoro insieme agli uffici della Mobilità, che sono coordinati dal collega Matteo Campora, per definire percorsi alternativi. Specifico e preciso che le chiusure stradali di via De Nicolay saranno solamente notturne”.

Quanto all’area dietro alla stazione ferroviaria, “il Comune di Genova è da tempo in trattativa con Sistemi Urbani, società di sviluppo del patrimonio immobiliare che fa capo a Rfi. L’obiettivo è quello di ottenere questo spazio, in modo da poterlo riaprire alla cittadinanza”.

Il terreno, come si diceva, è di proprietà delle Ferrovie dello Stato, ma inserito in quell’elenco di patrimoni immobiliari che la società vorrebbe alienare, attraverso l’apposita spin-off Ferservizi. La messa in vendita risale già al 2017. Sul portale di Ferservizi, il terreno viene descritto così: “Il compendio oggetto di alienazione è ubicato a nord della stazione di Genova Pegli, aldilà del fascio di binari con confini ben delimitati e accessibile direttamente da via Pallavicini. Trattasi dell’ex area dello scalo merci con entrostanti alcuni fabbricati industriali a sevizio dello scalo stesso. All’utilizzo ferroviario cessato negli anni è seguito il riuso dell’area a parcheggio di superficie con la società Metropark; attualmente l’area non è utilizzata. La superficie del lotto è di complessivi mq. 4.239 circa di cui circa mq. 4.100 scoperti e mq. 140 coperti. In loco sono presenti tre fabbricati di varie dimensioni e caratteristiche strutturali, tutti inutilizzati e inaccessibili all’interno per motivi di sicurezza. Nella parte più ad est del compendio è presente un fabbricato di due piani: il piano terra è adibito a locali tecnici, il primo piano interamente destinato ad alloggio di mq. 55 circa di superficie articolata in 5 vani catastali. Tutti gli immobili risultano liberi, nonché due magazzini in muratura ad un piano”. Prezzo di partenza? Un milione e 355mila euro.

Alberto Bruzzone

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