Attualità | 20 settembre 2021, 18:00

Via delle Campanule approda in commissione e anche in Consiglio (FOTO)

Oggi si parla dell’area, nel Municipio IX Levante, che ha evitato d’essere trasformata in autorimessa pubblica, ma anche le strade pericolose restano un problema a Quarto

Via delle Campanule approda in commissione e anche in Consiglio (FOTO)

Via delle Campanule approda in commissione e anche in Consiglio: l’annuncio viene da Roberta Lolli, portavoce del comitato ‘Noi che in via delle Campanule piantiamo alberi non autorimesse’. La commissione II si svolgerà in Municipio Levante, in videoconferenza, alle 10 del 28 settembre e ha come oggetto il ‘Progetto 4 assi di forza’: presente anche l’assessore Campora.

“Saremo auditi per il tema parcheggio” riferisce Lolli aggiungendo che ad ottobre si terranno assemblee pubbliche, come richiesto dal gruppo Vince Genova al presidente di Municipio, sulle problematiche del quartiere, da Quarto Alta lato Ciclamini, al lato Campanule. “Anche questa sarà un’occasione perché i cittadini partecipino sulla questione parcheggio, partenza impianti sportivi ancora non risolta, utilizzo area (questione trasbordo Tir per la quale i cittadini hanno segnalato più volte il disagio senza ottenere risposte)”.

Oggi, poi, ecco che Campanule approda in consiglio di Municipio IX Levante, di nuovo in videoconferenza, dopo l’unica seduta svolta a luglio in presenza: al settimo posto dell’ordine del giorno c’è la mozione del consigliere Fabrizio Ortona, gruppo ‘Vince Genova’, sempre in merito al progetto del parcheggio di interscambio di via delle Campanule. Da un anno il Comitato lotta senza arrendersi, nonostante a metà giugno gli abitanti si siano svegliati al suono delle trivelle per i carotaggi. Venerdì scorso, però, la giunta comunale ha approvato una delibera con cui inserisce lo stadio Carlini nella realizzazione del progetto Assi di forza per il trasporto pubblico, che ne permetterà il completo restyling.

Sotto la struttura del nuovo Carlini troverà spazio la nuova rimessa Amt pensata per i mezzi elettrici sul percorso centro-levante. La delibera è stata proposta dagli assessori alla Mobilità Matteo Campora e ai Lavori pubblici Pietro Piciocchi. La scelta del Carlini da una parte esclude l’area verde di via delle Campanule, inizialmente la prima scelta del Comune per la rimessa, dall’altra elimina il progetto di un nuovo centro commerciale. “Una battaglia che ha scaldato tutti” commenta soddisfatta Lolli alla notizia tanto attesa. Che inizialmente sembrava già persa in partenza. Una montagna quasi invalicabile. Ma ci siamo riusciti. E lo abbiamo fatto insieme”.

Restano il nodo dell’ubicazione del parcheggio, chiesto più distante possibile dai giardini, dalle abitazioni, dal verde e il problema dei Tir privati che dalle 7 del mattino usano l’area per trasbordo merci. “Gli abitanti sono stremati - lamenta il Comitato- Motori accesi, rumore: Municipio batti un colpo”. Anche la velocità nel quartiere di Quarto sarà oggetto di discussioni pubbliche, si auspica: “Via Angelo Carrara; via dei Ciclamini; via della Campanule; viale Pio VII; via Schiaffino; via Prasca sono strade nel quartiere di Quarto dove i cittadini da anni segnalano il ripetersi di eccessi di velocità, corse notturne di moto e macchine. Un problema mai risolto che minaccia quotidianamente l’incolumità dei pedoni e genera spesso incidenti e danni alle vetture parcheggiate”, chiude Lolli. Il problema va risolto. Chiederemo convocazione urgente di una riunione con il Municipio. Cittadini attiviamoci insieme”.

Rosa Cappato

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I Vegetti

SINOSSI:
BEPPE e GINO, due tipici vecchietti genovesi, dalla loro panchina, dalla fermata del bus o dall’immancabile cantiere per strada, osservano, commentano e spesso “mugugnano“ sul mondo che li circonda, confrontandolo con quello dei loro tempi.
Gli sketch scaturiscono dalla simpatia e ingenuità dei due personaggi che tentano goffamente di stare al passo coi tempi. Tra strafalcioni, equivoci, modi di dire e un forte accento genovese, Beppe e Gino parlano del mondo che li circonda in svariate location di Genova e della Liguria.

NOTE DI INTENTI:
La serie nasce dall’idea di creare un ponte generazionale tra gli anziani, che vivono in un mondo dove tecnologia e cambiamenti avanzano rapidamente, e i loro nipoti, abituati a tutto questo. Ciò fa sì che i giovani li guardino spesso in modo perplesso, e che questi due mondi siano più distanti di quanto si pensi.
La volontà è quella di creare un punto di incontro culturale: da un lato far familiarizzare gli anziani agli argomenti e al gergo dei giovani (cellulari, app, gadget tecnologici e tutto ciò che essi comportano); dall’altra avvicinare i giovani ad una tradizione fatta di dialetto, modi dire, di una comicità in stile Govi, e di luoghi tipici della nostra regione.
Entrambi questi pubblici hanno qualcosa in cui riconoscersi.
Il pubblico più giovane riconosce Beppe e Gino come i loro nonni, quindi visti con gli occhi ironici e affettuosi dei nipoti nativi digitali, e tramite un format che parla la loro stessa lingua (la webserie). Il pubblico più anziano invece si riconosce nei protagonisti, nel loro modo di fare, di parlare, di ragionare, nelle storie sul loro passato. Entrambi possono trovare un punto d’incontro nei luoghi dove sono ambientate le singole puntate.

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