/ Cronaca

| 09 ottobre 2021, 21:13

Aggressione nella sede della Cgil, domani presidio in via San Giovanni D'Acri

Domani le sedi della Cgil saranno aperte e così anche via San Giovanni d'Acri dove alle 10 si svolgerà un presidio e la sede di Chiavari in Corso Garibaldi

Aggressione nella sede della Cgil, domani presidio in via San Giovanni D'Acri

"Quello che è successo oggi a Roma riporta la memoria a quanto già accaduto nel nostro Paese e che si sperava di non dover vedere mai più". Lo scrive la camera del lavoro della città metropolitana di Genova in seguito all'aggressione di oggi alla sede nazionale del sindacato.

"La Cgil è un presidio democratico e proprio per questo motivo è stata messa nel mirino dalle squadre fasciste, ma anche questa volta saprà reagire con fermezza forte dei propri valori e dei principi che si ispirano e traggono forza da quelli contenuti nella  nostra Costituzione. Domani le sedi della Cgil saranno aperte e così anche via San Giovanni d'Acri dove alle 10 si svolgerà un presidio e la
sede di Chiavari in Corso Garibaldi".

In serata è arrivata la solidarietà alla Cgil dalla Uil, dal Partito Democratico e da Rifondazione Comunista.

"Le notizie che arrivano da Roma rispetto all'attacco squadrista contro la sede della Cgil, da sempre presidio democratico insieme a Uil e Cisl, è da condannare e respingere senza alcun indugio. Solidarietà alla Cgil e alle forze dell'ordine sul territorio nazionale e sul territorio della Liguria. Non ci faremo intimidire da quelle forze oscure e fasciste che si mescolano a coloro che decidono di manifestare pacificamente la propria idea anche quando è diversa dalla nostra. Il sindacato incarna oggi come ieri l'impegno per la garantire nel nostro Paese il rispetto della democrazia: in ogni luogo di lavoro, in ogni piazza. Continueremo  a manifestare a testa alta le nostre opinioni per il rispetto della legalità e dell'interesse collettivo, qui a Genova, in Liguria, in tutta Italia", scrive l'ufficio stampa di Uil Liguria.

"Molti sedicenti no-vax oggi si sono tolti la maschera: sotto c’era il volto dello squadrismo neofascista. Il violento attacco di questo pomeriggio a Roma alla sede della CGIL scioglie ogni equivoco sugli ispiratori di manifestazioni che strumentalizzano le paure di alcuni cittadini per provare a costruire consenso per azioni di manomissioni dell'ordine democratico e delle organizzazioni dei lavoratori e le lavoratrici. 

Tutte le forze politiche devono dare una risposta forte, univoca e priva di ambiguità, anche quelle che sino ad oggi sono state ambigue se non hanno addirittura cavalcato dinamiche eversive. Alla Camera del Lavoro la nostra solidarietà e l’impegno a lottare insieme per la sicurezza dei lavoratori e dei cittadini", scrive il Pd.

"L'assalto alla Cgil non è una normale contestazione, è un atto di deliberato squadrismo. A guidarlo sono i neofascisti che dall'inizio della pandemia dirigono o strumentalizzano le manifestazioni contro la presunta dittatura sanitaria.

L'invasione della sede del sindacato di Giuseppe Di Vittorio da parte di fascisti è inaccettabile e non può che essere condannato l'operato di chi gestisce l'ordine pubblico a Roma che non ha garantito la protezione alla sede della più grande organizzazione dei lavoratori italiani.

Esprimo la solidarietà di Rifondazione Comunista al compagno Maurizio Landini e a tutta la Confederazione Generale Italiana del Lavoro".

Lo ha scritto Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito del Rifondazione Comunista - Sinistra Europea.

Redazione

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