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Cronaca | 15 ottobre 2021, 14:20

Ponte Morandi, via al processo, Mit e presidenza del Consiglio si costituiscono parte civile (VIDEO)

L'avvocatura dello Stato ha dismesso il mandato per Roberto Ferrazza, oltre a lui sono una decina i dirigenti e dipendenti del ministero imputati

Ponte Morandi, via al processo, Mit e presidenza del Consiglio si costituiscono parte civile (VIDEO)

Il ministero delle infrastrutture e la presidenza del Consiglio dei ministri hanno depositato la richiesta di costituzione di parte civile al processo sul crollo del ponte Morandi, le richieste sono arrivate anche da Regione Liguria, Comune di Genova rappresentato oggi dall'assessora agli affari legali Lorenza Rosso, da Cgil, Cisl e Uil; in tutto le parti civili sono oltre 300.

Il Comune di Genova si è costituito parte civile nel processo del crollo del ponte Morandi. L’istanza è stata presentata questa mattina durante la prima udienza preliminare.



Dopo la richiesta di costituzione da parte della presidenza del Consiglio, l'avvocatura dello Stato ha dismesso il mandato per Roberto Ferrazza, il provveditore alle opere pubbliche per Liguria, Valle d'Aosta e Piemonte; il giudice ha sospeso per nominare un difensore d'ufficio. Oltre a Ferrazza sono una decina i dirigenti e dipendenti del ministero imputati; in totale sono 59 le persone a processo.

"Il Comune di Genova – fa sapere l’assessora all’Avvocatura e agli affari legali Lorenza Rosso – ha deciso di presentare l’istanza avvalendosi esclusivamente dei legali dell’avvocatura dell’ente, senza ausilio di avvocati esterni. Abbiamo preso questa decisione perché vogliamo essere il più vicini possibili, sia come amministrazione che con i nostri uffici, non solo ai parenti delle vittime, ma anche a tutti quelli che hanno subito un danno da questo gravosissimo evento. Abbiamo deciso di costituirci parte civile non solo per i danni diretti legati al crollo, ma anche per quelli indiretti, per tutte quelle famiglie, aziende e attività che dopo il 14 agosto 2018 hanno visto le loro vite irrimediabilmente sconvolte. Farlo è un dovere per onorare e ricordare le 43 vittime e per cercare di portare giustizia a una collettività ferita". Il giudice per le udienze preliminari deciderà quali istanze accogliere, la prossima udienza sarà l'8 novembre.

Francesco Li Noce

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