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Politica | 19 ottobre 2021, 22:41

Accordo con Aspi, le reazioni dopo il voto della delibera, Pd: "Accordo deludente"

Accordo con Aspi, le reazioni dopo il voto della delibera, Pd: "Accordo deludente"

Arrivano le reazioni dopo il voto del consiglio comunale di Genova sullo schema di accordo con Aspi che porterà a Genova 1 miliardo 455 milioni di euro come indennizzo per il crollo del ponte Morandi. A parlare è l'assessore ai Lavori pubblici Pietro Piciocchi."L’esenzione dei pedaggi autostradali, - dichiara - collegata ai cantieri, resterà fino a quando ci saranno cantieri in atto e su questo mi pare necessario sgomberare il campo da false mistificazioni a danno dei genovesi. Un conto sono i ristori collegati al crollo del Morandi e altra cosa sono le esenzioni dei pedaggi per i cantieri sul nodo genovese in relazione all’avanzamento del piano di lavori sulla rete. Inoltre, abbiamo già chiesto una nuova contrattazione proprio per le esenzioni legate ai disagi dei cantieri.

Per quanto riguarda lo schema di accordo porta a Genova 1 miliardo e mezzo di euro di ristori post crollo, un punto di partenza decisamente positivo per la nostra città che vede formalizzato un diritto di credito nei confronti di Aspi, a prescindere dal riassetto societario in corso, con garante lo Stato. Inoltre, le opere saranno finanziate da risorse indipendenti dai pedaggi.

Sinceramente non capisco la polemica sollevata da alcuni componenti della minoranza, che evidentemente si sono fermati ai titoli e non hanno letto nel merito i contenuti dell’accordo, e subito cavalcata da chi vuole confondere le acque e disorientare i genovesi. Come ho detto oggi in commissione è ribadito in consiglio, inoltre, ogni accordo è perfettibile e in questo caso l’accordo non è definitivo, ma solo un punto di inizio fondamentale. Rispetto a quanto stabilito nel precedente accordo del 2020 che si limitava al riconoscimento di 150 milioni di ristori sui pedaggi, oggi portiamo a casa, oltre a 200 milioni per la mitigazione tariffaria, un impegno scritto sulla realizzazione di opere infrastrutturali attese da tempo che contribuiranno all’ammodernamento e alla maggiore sicurezza dei collegamenti della nostra città. Un risultato storico per Genova".

Il Partito Democratico, che ha votato no alla delibera, scrive: "Il Comune ha raggiunto con Autostrade un accordo deludente, che mette fine ad ogni pretesa risarcitoria per il crollo del ponte Morandi senza averne condiviso il contenuto con la città, con i familiari delle vittime, con i Municipi e i comitati e le associazioni della Val Polcevera, con i rappresentanti delle categorie economiche maggiormente pregiudicate.Lo schema di accordo è arrivato quasi di nascosto. Inserito ieri all’ordine del giorno di un consiglio comunale già convocato per trattare altro. La documentazione è stata messa a disposizione dei consiglieri solo nella tarda serata di ieri, quasi nella speranza che nessuno lo leggesse.Lo abbiamo letto, e consideriamo inadeguato il contenuto dell’accordo.Dal 1 gennaio ritornano i pedaggi sul tratto genovese dell’A10. Nonostante l’anno scorso Autostrade si fosse impegnata a garantire la gratuità per dieci anni fino alla fine del 2031.L’accorciamento della gratuità costerà ai genovesi tra i 13 e 15 milioni l’anno.Nessuna garanzia di gratuità dei due tunnel subportuale e della Fontanabuona, che Autostrade si impegna realizzare spendendo 930 milioni. Oltre quella somma, scatterà il pedaggio pagato dai genovesi. E chi costruirà le due opere? Con ogni probabilità la stessa Autostrade, che non avrà alcun interesse a contenere i costi.Autostrade si impegna a realizzare opere che avrebbe dovuto comunque costruire per rendere efficiente la propria rete in concessione. Dal nuovo casello di Multedo al nodo di San Benigno, nessun regalo, ma opere dovute che in parte saranno pagate con i futuri pedaggi.L’unica buona notizia sono i 3 milioni per gli abitanti sotto il Viadotto Bisagno. Ma è già certo che non basteranno per risolvere il problema dell’interferenza del viadotto. E per questo abbiamo chiesto maggiore chiarezza già dalle prossime settimane.Abbiamo espresso tutta la nostra contrarietà per il metodo e per il contenuto di un accordo che non risarcisce le sofferenze subite dalla città, ed è un’offesa ai genovesi.A fronte di opere ancora da progettare e autorizzare che chissà quando vedranno la luce, dal 1 gennaio ricominceremo a pagare il pedaggio ad Autostrade.Genova ha bisogno di un altro accordo che risarcisca davvero la città".

Tra l'opposizione, Italia Viva ha votato favorevolmente.

"Il Gruppo Italia Viva del Comune di Genova - si legge in una nota - ha votato a favore della delibera 73 del 18/10/2021 sullo schema di accordo di ristoro tra Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, Regione Liguria, Comune di Genova, Città Metropolitana di Genova e Autostrade S.p.A. in ordine ai danni subiti a seguito del crollo del ponte Morandi. 'Ma – ha dichiarato il capogruppo di Italia Viva del Comune di Genova Mauro Avvenente – riteniamo che la bozza sia migliorabile'. La strada maestra tracciata dall’immane tragedia del crollo del ponte Morandi può, in primo luogo, essere estesa a tutte le realtà abitative poste in prossimità di infrastrutture di cui subiscono la presenza. 'Il nostro partito – ha proseguito Avvenente – mira pragmaticamente al fare. Siamo convinti che questa operazione in nessun modo possa risarcire il dramma delle famiglie delle 43 vittime e quindi riteniamo che il Comune di Genova debba mantenere la sua costituzione a parte civile nel processo in corso. Ma comprendiamo come non sia stata percorsa la strada processuale penale o civile in merito ai ristori, con il rischio di eccessive lungaggini, a favore di un accordo che persegue l’obiettivo di indennizzi per gli enormi disagi subiti dalla città e dai suoi cittadini. Apprezziamo anche l’impegno della presidente della Commissione Trasporti alla Camera per trovare le risorse necessarie. Risorse che vanno utilizzate anche per realizzare infrastrutture di fondamentale importanza, come lo skytram che potrà fare uscire la Val Bisagno dall’isolamento dovuto all’assenza di una linea ferroviaria, o la realizzazione del casello autostradale di Multedo previo il tanto agognato trasferimento della Carmagnani in area portuale, quindi lontano dalle abitazioni'. Progetti ritenuti decisivi nel miglioramento della generale mobilità cittadina.

Ma Avvenente ha anche con forza tenuto a sottolineare come i documenti relativi alla delibera su un tema così importante come l’accordo sui ristori ai danni del ponte Morandi, siano stati forniti con un anticipo insufficiente a una lettura accurata. 'Una modalità – ha dichiarato - che spesso viene messa in atto dalla Giunta e che dovrebbe essere sostituita da un piano di lavoro più rilassato, visto che discutere di questa e altre delibere con una settimana di tempo in più per riflettere, difficilmente potrebbe incidere sul futuro delle decisioni su cui è impegnato il Consiglio comunale'”.

Redazione

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