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Cronaca | 21 ottobre 2021, 13:41

Green pass, il 95% delle aziende del porto offrono tamponi gratuiti ai lavoratori

Quella sui tamponi gratuiti è una battaglia che stanno portando avanti i sindacati, in particolare Usb che è scesa in piazza e ha annunciato uno sciopero per il 25 e 26 ottobre

Green pass, il 95% delle aziende del porto offrono tamponi gratuiti ai lavoratori

Ammonterebbero al 95% le aziende che offrono tamponi gratuiti ai lavoratori del porto di Genova. La notizia la dà Francesco Bottiglieri, segretario regionale FIT Cisl Liguria con delega alla portualità, che in una nota spiega: "Abbiamo ricevuto nelle ultime ore la notizia che sono in aumento ora dopo ora le aziende in porto a Genova che si sono attrezzate per fare tamponi gratuiti ai loro lavoratori raggiungendo la quota del 95% di tutte le realtà che operano nel nostro scalo. Mentre quelle che finora non hanno ancora aderito daranno un contributo per aiutare i lavoratori nel pagamento del tampone”.

Una buona notizia nel giorno dello sgombero di varco Etiopia, simbolo della protesta dei portuali, bloccato da venerdì 15 ottobre, giorno in cui è entrato in vigore il decreto che obbliga i lavoratori a essere in possesso del green pass.

Quella sui tamponi gratuiti è una battaglia che stanno portando avanti i sindacati, in particolare Usb che è scesa in piazza e ha annunciato uno sciopero per il 25 e 26 ottobre.

Sul tema è intervenuto anche il segretario regionale della Uil Mario Ghini: "Sul tema del green pass stiamo lavorando e cercando di lavorare perché ai lavoratori non venga addossato il costo del tampone. Lo stiamo facendo nelle aziende dove siamo riusciti a fare gli accordi, in quelle dove a oggi non siamo riusciti stiamo cercando di farli. Stiamo spingendo sulle istituzioni per ottenere questo quid aggiuntivo. Noi siamo per l'obbligatorietà del vaccino perché riteniamo che la politica debba assumersi le responsabilità, che non possano gravare sulle spalle delle persone e dei lavoratori. I dati ci stanno dimostrando che la vaccinazione funziona. Questo paese non può permettersi un altro blocco delle attività e pensiamo che dobbiamo tutti insieme trovare le soluzioni".

Sui movimenti di protesta contro il green pass, Ghini spiega: "Dobbiamo ascoltare queste persone, non chi usa la piazza per intimidazioni, ma chi la usa per esprimere il proprio dissenso, dobbiamo ascoltarli, capire e convincerli che la vaccinazione è positiva. Questo è un dovere morale da parte di tutti noi".

Francesco Li Noce

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