Il ‘Comitato per gli immigrati e contro ogni forma di discriminazione’ si pronuncia indignato dopo la tagliola presentata da Lega Nord e Fratelli d’Italia che, votata a maggioranza, ha bloccato l'iter che avrebbe dovuto approvare la legge Zan.
“È una vergogna, - commenta Aleksandra Matikj, presidente del Comitato - l’Italia è rimasta uno dei pochissimi Paesi che ha lasciato e lascia indifese le vittime di omobitransfobia, questa di oggi è una pagina nera della democrazia in Italia, migliaia di persone, anche giovani, sono state abbandonate a se stesse contro il bullismo e l’odio e, anche se non sembra vero, addirittura chi diversamente abile; il ddl Zan era necessario anche per la difesa di noi donne, è una vera ingiustizia quella di oggi”.
“Noi dalla Liguria – aggiunge Matikj – abbiamo portato 60.000 firme in appoggio di questa legge contro le discriminazioni e ci è sembrato strano che tali voci da noi raccolte da Bogliasco siano state sempre rimandate per un incontro col senatore leghista e presidente della commissione giustizia al Senato Andrea Ostellari che inizialmente ci aveva fatto sapere tramite i suoi collaboratori che si sarebbe confrontato con noi personalmente”.
“Noi comunque non ci arrendiamo, - conclude Matikj - anche perché questo disegno di legge tornerà in commissione, anche se non prima di sei mesi, ma non perdiamo la speranza di un’Italia che potrebbe e dovrebbe garantire gli stessi diritti a tutti”.
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