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Cronaca | 30 ottobre 2021, 08:30

140 consegne al giorno per nove ore di lavoro e mezz'ora di pausa, ecco i numeri dei corrieri che lavorano per Amazon

A fornirli è Marco Gallo, responsabile regionale Cgil Filt merci e logistica che segue da vicino le vicissitudini dei lavoratori che rappresentano il cosiddetto 'ultimo miglio' per le consegne dei pacchi acquistati su Amazon

140 consegne al giorno per nove ore di lavoro e mezz'ora di pausa, ecco i numeri dei corrieri che lavorano per Amazon

Fino a 140 consegne al giorno, da Deiva Marina a Finale Ligure per nove ore di lavoro, intervellate da mezz'ora di pausa pranzo. Sono questi i numeri dei dipendenti delle quattro società su cui Amazon si appoggia per le consegne dalla provincia di Spezia a parte della provincia di Savona. A fornirli è Marco Gallo, responsabile regionale Cgil Filt merci e logistica che segue da vicino le vicissitudini dei lavoratori che rappresentano il cosiddetto 'ultimo miglio' per le consegne dei pacchi acquistati su Amazon. Le merci passano poi per il centro di smistamento di Campi, presentato giovedì alla stampa per un tour a un anno dall'apertura.

L'azienda non ha voluto fornire i dati sui flussi, ma per avere un'idea dell'ampliamento del colosso americano, fino a tre anni fa Amazon si affidava a una sola azienda distributrice, oggi se ne sono aggiunte altre tre. I dipendenti diretti di Amazon sono 170, ma con quelli delle società su cui si appoggia il numero sale a 400, per una crescita di circa il 60% della forza lavoro. I dipendenti diretti di Amazon, hanno spiegato giovedì, sono tutti assunti a tempo indeterminato, ma per quanto riguarda gli altri, Gallo spiega: "Tanti lavoratori hanno un contratto a tempo determinato, questo li rende ricattabili in fase di scadenza. Ci sono aziende che fanno contratti annuali, altre a tre, quattro mesi".

A guidare gli autisti nel giro di consegne un palmare, che indica loro il percorso più veloce, ogni due, tre minuti una consegna, e se passa troppo tempo tra una consegna e l'altra, dal palmare arriva la sollecitazione a fare più in fretta.

"Spesso e volentieri si arriva a fare 140 consegne in una rotta", spiega Gallo a La Voce di Genova. Il sindacato sta provando ad avviare una trattativa con l'obiettivo di allentare la tensione sui tempi delle consegne. "Un altro punto su cui stiamo cercando di aprire un dialogo riguarda la franchigia assicurativa, Amazon e le altre società addebitano ai dipendenti i costi per i danni al furgone, in alcuni casi ci sono stati addebiti di 2000 euro, mentre la franchigia attualmente copre danni fino a 258 o fino a 516 euro".

Per quanto riguarda il trattamento economico, Gallo ci riferisce  che i dipendenti "Prendono intorno ai 1700 euro, con tredicesima e quattordicesima e togliendole lo stipendio si aggira sui 1450 euro, però è un lavoro molto faticoso. Noi chiediamo l'incremento della parte economica, con l'introduzione di un premio di risultato, ma la vera battaglia è sulle deroghe. Amazon è l'unico corriere che chiede di considerare le domeniche come giornate lavorative, chiede maggiore flessibilità e di aumentare il numero di contratti a tempo determinato".

"Il dialogo tra Amazon e i sindacati è stato avviato da ormai un anno ma attualmente non siamo ancora riusciti a trovare un intesa che possa essere degna di sottoscriverla", conclude Gallo.

Dall'azienda, in occasione della visita, alla domanda sui rapporti con le rappresentanze sindacali è stato risposto: "Abbiamo sicuramente intenzione di impostare un dialogo positivo con tutte le parti sociali, per quanto riguarda il territorio di Genova non abbiamo registrato alcun impatto particolare in questo senso, quindi è assolutamente tutto tranquillo".

Francesco Li Noce

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